La cultura dello scambio
sulle Alpi Sud - Occidentali
Ventimiglia, 24 marzo
2012
Sabato 24 marzo 2012 alle ore
17, 00 presso la Civica Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia
(via Cavour)
Presentazione del libro
"La cultura dello scambio sulle
Alpi Sud - Occidentali"
Questo evento è organizzato con il patrocinio della Città di
Ventimiglia da Asso Lab Startam in collaborazione di Alliance
Francaise Riviera dei Fiori.
Il volume sarà presentato dagli stessi curatori (Beatrice Palmero
e Eric Gili)
SOMMARIO •Eric
Gili - Beatrice Palmero, Avant-proposI - Frontière et défense des
lieux / Frontiera e salvaguardia dei luoghi
•Christiane Eluère,
Introduction •Nathalie Magnardi, Le Col, lieu de rencontres et de
confrontations. Pastoralisme d'altitude et habitats
saisonniers •Silvia Sandrone, Cols, lieux de passage et pâturages
d'altitude: les apports des campagnes archéologiques de
prospection-inventaire dans la haute vallée de la Roya •Jean-Yves
Boursier, Frontières, échanges, patrimoines •Yann Codou -
Jean-Claude Poteur, Les territoires des diocèses en Provence
orientale à la période médiévale (synthèse) •Bénédicte Decourt
Hollender, Le Sénat de Nice: gardien de la regia territoriale
giurisdizione •Pascal Diana, Le massif de l'Authion: un
territoire partagé •Olivier Forlin, L'antagonisme franco-italien
dans les Alpes: l'enjeu des rectifications de la frontière alpine au
lendemain de la Seconde Guerre mondiale
II - Espace,
territoire et relations de productions Spazio, territorio e
relazioni di produzione
•Beatrice Palmero,
Introduzione •E. Brandimarte, R. Cevasco, C. Parola, C.
Vaccarezza, D. Moreno, Fonti per l'ecologia storica della Foresta
Demaniale Regionale di Gerbonte (Triora-IM): prime osservazioni di
terreno sulla storia delle pratiche locali del fuoco (XVI-XX
s.) •Nicoletta Bianchi - Annie Echassoux, La roche aux vingt-six
attelages (Mont Bego, Tende, Alpes-Maritimes): un exemple
d'agriculture alpine irriguée? •Alessandro Carassale, Alla
ricerca del contributo piemontese alla vitivinicoltura dell'alta
valle Arroscia (secc. XIII-XVII) •Juliette Lassalle - Beatrice
Palmero, Pâturages de confins et règles de compascuité: La Brigue,
Triora, Saorge et Pigna entre le XIIIe et le XIXe
siècles •Guillaume Lebaudy, Les bergers du Piémont à
saute-frontière. Transhumance ovine et migrations transfrontalières
dans les Alpes sud-occidentales (XVe-XXIe siècles) •Lionel Rezio,
Territoires et identités dans les communautés de la Haute Vésubie:
le cas des bergers •Daniel Ricard, Elevage et transformation
laitière dans les Alpes du Sud: l'histoire d'un lent
déclin •Muriel Bourdon, L'université, carrefour d'influence des
relations transalpines: exemple grenoblois (du début du XXème siècle
à nos jours)
III.1 - Société méridialpine et
échanges Società meridialpina e scambi
•Angelo
Torre, Introduzione •Fulvio Cervini, Antirinascimento sulle Alpi
Marittime. Il portale di Notre-Dame a Tenda •Luc Thevenon, Où
prier? Qui prier? en pays brigasque (synthèse) •Christiane
Eluère, Ex voto et dévotions: l'exemple de Pigna •Giuseppe
Palmero, Assistenza e carità in alta val Roia negli ultimi secoli
del Medioevo. Il caso della Domus de Cornia: problematiche e
strutture •Marco Cassioli, Un crocevia del protestantesimo nelle
Alpi sud-occidentali: Vernante nella seconda metà del
Cinquecento
III.2 - Société méridialpine et
échanges Società meridialpina e scambi
•Luigi
Lorenzetti, Introduzione •Béatrice Tinelli, La Brigue à l'époque
de Ludovic Lascaris et de ses fils: une seigneurie fragile au cœur
d'un espace transfrontalier? •Eric Gili, De Saint-Martin-Vésubie
à Bovès: les difficultés du devenir d'une seigneurie •Maurice
Mauviel, Solidarités, conflits idéologiques et échanges
transfrontaliers. Étude de cas: l'écrivain brigasque Giuseppe
Beghelli et sa famille •Pierleone Massajoli - Paola Boschieri, "A
Sucetà da Bin-da" di Piaggia (Alto Tanaro) •Christophe Couttenier
- Bernard Gastaud, Les œuvres pies brigasques et la rectification de
la frontière franco-italienne •Liliane Pastorelli, Conclusion
generale
Nel centro storico di Ventimiglia bisogna
fermare lo scempio di colori
Ventimiglia, 12 febbraio
2012
Oggi su "Il Secolo XIX"* tutta
pag. 22 è dedicata a Ventimiglia Alta. Alla necessità che si ritorni
a parlare di questo importante centro storico, salvaguardando ciò
che è bene comune (il patrimonio storico / architettonico) e l'utile
individuale (le proprietà e/o gli
spazi da risanare).
Ci
auguriamo che ora, pur giunti già ad un terzo delle facciate
"restaurate", si possa intervenire con i giusti criteri e farli
rispettare.
Con la
consapevolezza che tutto ciò lo si poteva fare oltre tre anni
fa. Ci auguriamo
che finalmente si riesca a dare il corretto indirizzo alle
fondamentali opere per la salvaguardia e la riqualificazione del
borgo storico di Ventimiglia Alta.
Corso di Storia Archeologia e Antichità
Cristiane
Albenga, 18 febbraio - 28 marzo 2012
Segnaliamo
questo corso ideato in stretta collaborazione tra la Diocesi di
Albenga-Imperia e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana,
che ne ha curato gli aspetti scientifici, il Corso è destinato ad un
vasto pubblico, studenti universitari, docenti, clero, seminaristi e
interessati. Il corso, della durata di 42
ore (60
per
chi parteciperà al viaggio
di studiofacoltativo
a Roma), è centrato sui monumenti e le testimonianze
paleocristiane della diocesi di Albenga e del suo territorio
storico.
E’ articolato in una giornata inaugurale e introduttiva, due
giornate tematiche attorno alla realtà ingauna, due giornate
dedicate alle discipline che studiano le testimonianze letterarie e
archeologiche legate al cristianesimo primitivo in Occidente e in
Oriente. Le lezioni saranno illustrate da proiezioni e integrate con
diverse visite e sopralluoghi.
Nello spirito della più aggiornata metodologia, alla ricerca
della verità delle origini, questo corso si ispira a quello
esistente a Roma dal 1960, con adattamenti alla realtà locale e
dell’Italia settentrionale, con approfondimenti dal Tardo Antico
fino ad arrivare alle soglie del
Medioevo.
Per
il suo taglio universitario verrà rilasciato agli studenti
universitari che superino l’esame dopo la frequenza dell’intero
corso (purché si sia assistito ad almeno due terzi delle lezioni) un
attestato per l’ottenimento di crediti
formativi nella
loro sede; per il corso di Laurea in Beni Culturali di Genova i CFU
saranno n.1 per il solo corso e n.2 con il viaggio a
Roma.
I relatori del corso sono principalmente docenti
universitari, del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ma
anche di altre università italiane, studiosi specializzati, con
particolare riguardo ai Dirigenti e Funzionari delle
Soprintendenze.
Direttore del Corso è il Prof. Philippe Pergola, Professore
del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e Directeur de
Recherche au C.N.R.S. nell’Université d’Aix- Marseille (LA3M),
assistito dal Dott. Stefano Roascio, Specializzato in Archeologia
Medievale all’Università Cattolica, responsabile del corso per conto
della Diocesi.
Iscrizioni
Il
Corso si terrà ad Albenga, in aule attrezzate messe a disposizione
della Curia, prevalentemente presso il Seminario
vescovile.
Per
l’iscrizione sono necessari il curriculum
e
l'invio tramite e-mail di due foto formato tessera oppure
consegnare/inviare via posta la documentazione presso l'Ufficio
diocesano Beni Culturali (via Episcopio 5, 17031
Albenga).
Le
iscrizioni al corso e le domande per le borse di studio verranno
accettate fino a mercoledì 15 febbraio. Sono bandite n. 2 borse di
studio consistenti nell’esonero delle spese di iscrizione, vitto e
pernottamento, che verranno assegnate, in base al
curriculum,
dal Direttore del Corso e dal Responsabile per la
Diocesi.
Il
costo del solo corso ammonta a € 200.
La
tessera del Corso permetterà il libero accesso al Museo diocesano di
Albenga (per la durata del Corso) e dal 25% al 50% di sconto sulle
pubblicazioni della Diocesi e del Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana.
I
pranzi a buffet hanno un costo di € 5.
Eventuali
pernottamenti da prenotare, presso l’ala residenziale del Seminario,
costano € 20 (camere singole con bagno).
Le
iscrizioni al viaggio di studio verranno chiuse sabato 10 marzo al
termine delle lezioni, i costi e i dettagli sono subordinati al
numero degli iscritti e verranno comunicati
successivamente.
L’alloggio
a Roma sarà organizzato in una struttura ecclesiastica a costi
contenuti; i trasferimenti avverranno con il pullman affittato per
il viaggio. Il costo complessivo del viaggio dipenderà dal numero
degli iscritti e verrà comunicato ai partecipanti non appena si
saranno ottenuti i preventivi.
Aperitivo scientifico a cura di Asso Lab
StArT AM
Ventimiglia. 9
dicembre 2011
Venerdì 9 dicembre, alle
h. 18,30, l'AssoLab StArT AM organizza un “aperitivo-scientifico”
nel corso del quale verranno proiettati
alcuni brevi filmati concernenti le attività svolte nel corso
del 2011. Tra queste, in particolare, si ricordano la campagna di
sensibilizzazione scaturita dall'appello "VENTIMIGLIA MEDIEVALE -
Una identità storica da salvaguardare", che ha portato nella scorsa
primavera alla raccolta di un migliaio di firme; così come il
convegno internazionale "La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi
Marittime dal Medioevo ai giorni nostri", svoltosi presso il
Convento dei Domenicani a Taggia dal 6 all'8 maggio.
L'aperitivo, a cui sono
invitati tutti coloro i quali vogliono entrare in contatto con
l'AssoLab StArT AM, si svolgerà presso il circolo "Grazia Deledda"
in via Hanbury 6F, a Ventimiglia, nell’isola pedonale a ridosso
della stazione.
L’incontro sarà
anche occasione per lanciare il tesseramento dei vecchi e nuovi soci
per il 2012.
Presentazione del nuovo numero della rivista
Intemelion
Ventimiglia, 10 dicembre
2011
Sabato 10 dicembre, alle h.
17, verrà presentato il nuovo volume di
"Intemelion" (n. 17 - a. 2011), a
Ventimiglia Alta, nella preziosa cornice barocca
dell'Oratorio dei Neri, recentemente restaurato.
Nell'occasione interverranno
Fulvio Cervini (Università degli Studi di Firenze)
e Giuseppe Palmero (direttore del Quaderno annuale
di Studi Storici "Intemelion").
La partecipazione è aperta a
tutti
Indice della
rivista:
B.
PALMERO,
Un valico alpino nelle relazioni transfrontaliere del territorio
intemelio. Il passo del Muratone tra XV e XVIII
secolo
Lo studio segue il processo di
riqualificazione di un luogo alpino di transito nella politica
territoriale di lungo periodo. L'approccio qui proposto vuole
incrociare l'archivio comunale alla topografia, facendo perno su una
antica convenzione di pascolo e sull'organizzazione dello spazio di
alpino di allevamento realizzata tra XV e XVIII secolo. Il valico
del Muratone si trova così a costituire un perno di formazione di
uno spazio transfrontaliero, nel senso di luogo di transito,
deputato a rinnovare la reciprocità economica del comprensorio
montano e a istituire "nuove frontiere" dei pascoli.
G.
MAMONE,
Da Vievola a Valona. Storia di Eugenio Muratore, chauffeur
ventimigliese al servizio dei generali alleati in Albania al tempo
della Grande Guerra
Dall'automobile
come promessa di un futuro di progresso e civiltà a mezzo bellico
d'avanguardia. Al volante di diverse vetture, Muratore percorre
strade, attraversa confini e partecipa alla Grande Guerra mentre il
mondo circostante muta febbrilmente travolgendo tutto. Tramite le
carte private del soldato, lo studio ne ripercorre la vicenda umana
e militare, inestricabilmente legata alla mobilità - logistica e
sociale - di primo Novecento.
P.
VEZIANO,
«Affinché l'ospite straniero non trovasse il vuoto». L'incontro
tra Franco e Mussolini a Bordighera (12-13 febbraio
1941)
Nel
febbraio del 1941 Mussolini incontra a Bordighera Franco nel
tentativo di convincere il dittatore spagnolo ad entrare in guerra a
fianco di Italia e Germania. L'importante incontro si risolse in un
completo fallimento. La stampa evitò accuratamente di affrontare
l'argomento, e scelse di dirottare il lettore verso le entusiastiche
manifestazioni di simpatia e di fede politica tributate da una folla
straripante. Fu davvero così o anche questo evento presentava il
carattere fittizio e propagandistico, tipico delle manifestazioni
del regime?
F.
TOSO,
Per uno studio del lessico del dialetto figun della
Provenza: glossario dai
testi
Il
contributo raccoglie tutti gli elementi lessicali noti, a partire
dalle residue testimonianze scritte, del dialetto "figun" importato
dalla Liguria occidentale in Provenza nel corso del sec. XV.
attraverso tale documentazione vengono meglio precisati i dati
relativi all'area d'origine della parlata (il contado di Oneglia e
di Albenga) e le modalità del contatto linguistico con i dialetti
provenzali contermini, che alla lunga determinò l'estinzione di una
parlata di cui, per quanto riguarda soprattutto la varietà di Mons,
le ultime vestigia furono raccolte alla metà del secolo scorso. Lo
spoglio completo della pur esigua produzione letteraria in "figun"
ha consentito di recensire circa 500 voci, che costituiscono
comunque una base lessicale interessante per ulteriori
approfondimenti.
M.P.
VIALE,
La rivista "L'Agricoltura ligure" di Mario Calvino
(1901-1911)
Nei primi anni del '900 Mario Calvino,
direttore della Cattedra ambulante di agricoltura della Provincia,
inizia un'attività di promozione dell'insegnamento scientifico e
della pratica agronomica, percorrendo in lungo e in largo le
campagne portandosi dietro una biblioteca mobile per l'istruzione
dei contadini. Nel rileggere i suoi articoli pubblicati su
"L'Agricoltura Ligure" (rivista da lui stesso fondata) si colgono
quel fervore e quell'entusiasmo che animarono il Calvino nel
promuovere la cooperazione e l'agricoltura modernamente concepita.
«
ARCHIVIO DELLA MEMORIA »
L.
MACCARIO,
Repertorio e attitudini del Teatru
ventemigliusu
L'intervento ricostruisce l'attività della
storica Cumpagnia d'u Teatru Ventemigliusu,fondata nel 1928,
che ha saputo muoversi nel contesto dell'organizzazioni teatrali,
rinnovarsi e mantenersi sempre attiva, nonostante la protratta
chiusura del teatro comunale. L'apporto dei direttori artistici, da
Emilio Azaretti e Filippo Rostan, a Mario Pastore, fino a Pierino
Sismondini ha permesso a A Ventemigliusa di tornare nel 2007
sul palco del teatro comunale, finalmente ristrutturato, con una
nuova generazione di appassionati, per recitare gustose commedie
int'u nostru parlà.
R. ZANOLLA, Dalla nascita
all'adolescenza: la ricostruzione di un percorso di crescita
attraverso alcune espressioni del dialetto
ventimigliese
Questo studio si pone come valido
contributo di ricerca semantica intorno alle espressioni
linguistiche di uso quotidiano riscontrabili nel dialetto
ventimigliese in precisi momenti della sua formazione. Attraverso un
attento esame delle definizioni che il termine ha raccolto, vengono
ricostruiti i vari contesti sociali in cui il termine è stato
generato e utilizzato, mostrando le gerarchie, le relazioni e gli
scambi psicologici che corrono tra le componenti sociali, i modelli
e i livelli di civiltà nei quali l'espressione è stata generata. È
in base a questa ottica, che è anche una sfida a conoscere sempre
meglio le radici della nostra cultura, che esamineremo il
significato attribuito ad alcuni momenti della vita umana:
dall'infanzia all'adolescenza.
« CRONACHE E STRUMENTI
»
G.
PALMERO,
Su di un'antica colonna affiorante a Ventimiglia, in una muratura
basso medievale. Prime
deduzioni
A Ventimiglia, di recente, è stata
individuata un'antica colonna in granito sardo, come "inghiottita"
da una muratura, probabilmente di età basso medievale. Lo stato di
conservazione è perfetto. Il contesto insediativo in cui essa è
inserita si trova in una parte della città già urbanizzata attorno
al Mille, la cui storia precedente è in gran parte ancora da
scrivere. In questa sede si presentano le prime deduzioni con
l'intento di favorire l'apertura di un cantiere archeologico in
situ.
A. CARASSALE, La vitivinicoltura
ligure dal Medioevo ai nostri giorni: bilancio del Convegno di
studi
Dal 6 all'8 maggio 2011, presso il
Convento dei Frati Domenicani di Taggia (IM), si è svolto il
Convegno internazionale "La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi
Marittime dal Medioevo ai nostri giorni", dedicato alla memoria di
Giovanni Rebora, compianto docente dell'Università di Genova e tra i
più noti esperti di storia dell'alimentazione mediterranea.
L'evento, organizzato da Asso Lab StArT AM con la collaborazione
scientifica dell'Ateneo genovese, intendeva fare il punto sulla
situazione degli studi relativi al settore della storia vitivinicola
in ambito ligure e proporre nuovi spunti di riflessione e ricerca.
L'articolo riassume gli interventi delle varie sessioni congressuali
e fornisce una completa bibliografia di contributi
precedenti.
L. GABRIELLI, L'antica chiesa di
San Giovanni Battista di
Isolabona
La chiesa di San Giovanni Battista,
situata all'interno dell'attuale cimitero, è forse la chiesa più
antica della comunità di Isolabona. La chiesa che è a tre navate e
che ha subito numerose trasformazioni, è di impianto romanico. Sui
muri perimetrali sono visibili segni evidenti della sua originaria
costruzione avvenuta probabilmente tra XI ed il XII secolo. Tracce
di una intervento di ampliamento probabilmente avvenuto tra la fine
del XV secolo e l'inizio del secolo successivo sono riscontrabili
sulla facciata posteriore e su un muro perimetrale. All'inizio del
XVII secolo fu presumibilmente effettuata una trasformazione
radicale della chiesa che comportò il ribaltamento dell'asse
facciata-abside dal precedente orientamento ovest-est a quello
attuale e che dette origine alla struttura che è giunta fino a noi.
Tra gli elementi di pregio della chiesa è da annoverare un affresco
del tardo '400 primo '500 che nonostante le incurie del tempo è
ancora ben visibile all'esterno della attuale facciata posteriore,
ma che una volta doveva probabilmente essere quella principale.
Nell'affresco, che rappresenta il Battesimo di Cristo, si
individuano i canoni del cosiddetto Leonardismo, un fenomeno
pittorico che si diffuse nell'estremo ponente ligure nel primo
quarto del XVI secolo, al quale aderì anche Lodovico Brea al cui
ambito questo affresco potrebbe essere ascrivibile.
Prima di Riva Ligure - Campagna
di scavo 2011: Porte aperte sul cantiere di scavo.
Riva Ligure, 28 luglio
2011
Stanno per terminare i lavori
della campagna di ricerche archeologiche nell'area di Capo Don,
iniziata il 27 giugno in collaborazione tra Soprintendenza per i
Beni Archeologici della Liguria e Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana di Roma.
Durante le cinque settimane di
lavoro, alle operazioni di indagine stratigrafica condotte sotto la
direzione tecnica di Luigi Gambaro, funzionario archeologo della
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e la direzione
scientifica di Philippe Pergola, professore ordinario di Topografia
cristiana dell'Orbis christianus antiquus presso il
Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma eDirecteur de Recherche del
C.N.R.S. presso l'Université de Provence, Maison Méditerranéenne des
Sciences de l'Homme, con la direzione del cantiere affidata ad
Alessandro Garrisi, dottorando al Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana e alla Ecole Pratique des Hautes Etudes, si sono
affiancate attività di studio e catalogazione dei reperti rinvenuti
durante lo scavo, studio delle tecniche murarie impiegate nelle
diverse fasi della basilica paleocristiana di Capo Don, e
ricognizioni di superficie nei terreni limitrofi all'area
archeologica (attività condotte da Luigi Gambaro ed Aurora Cagnana,
funzionari archeologi dellaSoprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, e
Giulio Montinari, assistente tecnico presso la medesima
Soprintendenza).
Giovedì 28
luglio, verrà organizzata una giornata “porte aperte” sul cantiere di scavo:
questa prevederà una visita guidata gratuita al sito (alle
ore 17.00) e una conferenza serale (alle ore 21.00,
Sala Polivalente del Comune di Riva Ligure), aperta a tutta
la cittadinanza, dove verranno illustrati con proiezioni i risultati
della campagna 2011.
Saremo alla "Notte Gialla" di Santo Stefano al
Mare
Santo Stefano al Mare, 23 luglio
2011
Asso Lab StArT AM sarà con
un proprio stand alla NOTTE GIALLA di Santo Stefano al Mare di
sabato 23 luglio 2011. Un evento all’insegna del
divertimento e della cultura.
Ore
18: Mario Vergari (Priore
dell’Arciconfraternita del Chinotto) e Alessandro
Carassale (Asso Lab StArT AM - “Il Chinotto agrume di
Liguria”,
conferenza e degustazione di frutti, marmellate e bevande a base di
chinotto.
Ore
19: Alessandro Carassale (Asso Lab StArT
AM) – “Giallo come l’oro: il Moscatello di Taggia”
, conferenza e degustazione di vini
della Azienda Agricola Mammoliti di Ceriana, con la
partecipazione del sommelierAugusto Manfredi (AIS).
Il programma completo
(clicca sulla figura per ingrandire)
Gli
organizzatori invitano i partecipanti (grandi e piccini) a vestirsi
di giallo per contribuire alla festa.
"Un Castello di .. Vino", qualche immagine a
fine serata.
Isolabona, 25 giugno
2011
Un breve filmato ripreso a conclusione
della serata.
Un
Castello di .. Vino: Incontro sul "La civiltà del vino in Liguria" -
Conferenza e Degustazione di vini tipici della Val
Nervia al castello di Isolabona (IM)
Isolabona, Castello dei Doria, sabato 25
giugno ore 18,30
Questo evento si
inquadra nell’ambito delle iniziative promosse da Asso Lab StArT AM
per lo studio e la
promozione della cultura della vite e del vino in Liguria.
Presso il Castello
dei Doria nel borgo medievale di
Isolabona, sabato 25 giugno (ore 18,30)
Alessandro CARASSALE(Asso Lab StArT AM,
Storico) presenterà una relazione dal titolo “La vite ed il vino nella tradizione storica
di Isolabona”.
Seguirà una degustazione
di vini tipici della Val Nervia sapientemente introdotta e guidata
da Sommeliers dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers).
L’ingresso è libero fino
ad esaurimento dei posti disponibili.
Questo evento, organizzato
in collaborazione con il Comune di Isolabona, è a
sostegno del restauro dell’affresco del “Battesimo di
Cristo", di autore ignoto dei primi anni del secolo XVI
presente sulla facciata posteriore della chiesa
di origine romaniche di San Giovanni nel
territorio del comune al quale collabora anche la nostra
Associazione.
Questa chiesa a tre
navate, di impianto romanico, intitolata a San Giovanni Battista è
da considerarsi tra le più antiche rintracciabili in questa parte
della Liguria. La sua originaria costruzione è avvenuta
probabilmente tra XI ed il XII secolo, ma ha subito numerosi
rimaneggiamenti e ricostruzioni nel corso dei secoli. Significative
le due monofore strombate che ne rivelano i tratti dell’architettura
protoromanica. Il vero pregio di questa chiesa è appunto dato dalla
presenza di un affresco raffigurante il Battesimo di Cristo, di autore ignoto, dei primi anni del secolo XVI
collocato all’esterno dell’edificio sull’attuale facciata posteriore
che un tempo doveva essere con tutta probabilità quella
principale.
La
vite ed il vino in Liguria e nelle alpi Marittime - Servizio di Liliana Minetti
Successo per il convegno "La vite ed il vino in
Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorni nostri" -
Alcune immagini dei lavori
Taggia - 6, 7 ed 8 maggio 2011
Clicca sulla foto per accedere alla
galleria >>
Nella preziosa cornice del Convento di San
Domenico a Taggia si è svolto con grande successo il Convegno
Internazionale organizzato da Asso Lab StArT AM, “La vite ed il vino
in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorno nostri”
dedicato alla memoria di Giovanni Rebora, uno dei più noti esperti
di storia dell’alimentazione mediterranea. Il convegno al quale
hanno preso parte numerose personalità del mondo scientifico, ha
visto anche la presenza del Presidente della Regione Liguria Claudio
Burlando con alcuni assessori tra i quali
Giovanni Barbagallo, assessore all’agricoltura ed il
consigliereAlessio Saso. Ha visto inoltre la
presenza dell’assessore alla cultura della Provincia di
Imperia Alberto Bellotti , del Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso,
dell’assessore all’agricoltura Piero Arieta e dell’assessore alla
cultura Roberto Orengo e di numerosi altri esponenti della politica
locale.Un convegno unico per il suo genere nel Ponente ligure per
l’ampiezza dei temi trattati che sono andati dal “Paesaggio
viticolo” al “Commercio vinicolo” alle “Culture e società del vino”
ed infine alle “Geografie della vite”. Sono stati tre giorni di
intenso lavoro in cui noti esperti italiani e stranieri di
specialità differenti tra cui storici, geografi,ampelografi,enologi hanno esposto i
risultati dei loro studi inediti nel corso delle sessioni
specialistichecoordinate da figure di spicco del
mondo scientifico italiano dalle quali sono scaturitenumerose occasioni di approfondimento durante tutto il
periodo di permanenza al convegno. Inoltre, durante il convegno
sotto la guida autorevole di esperti sommeliers dell’AIS, tra cui il
Presidente nazionale Antonello Maietta, si sono svolte una serie di
degustazioni a carattere tematico con la presentazione di pregiati
vini del Ponente ligure tra i quali il ritrovato Moscatello di
Taggia.
Convegno internazionale "La vite ed il vino in
Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorni nostri" - Studi in
memoria di Giovanni Rebora
Taggia, Convento dei frati
Domenicani - 6, 7 ed 8 maggio 2011
Presentazione del Convegno trasmessa dalla
emittente ligure Primo
Canale.
VENTIMIGLIA MEDIEVALE - Una identità storica da
salvaguardare
Alcuni momenti dell'evento del 9
aprile a Ventimiglia. Per vedere le immagini clicca sulla
foto sotto
Eliminare il degrado e
restaurare Ventimiglia Alta è atto encomiabile, ma se per far
ciò se ne cancella l’identità storica diventa un’operazione
deplorevole. Non solo per il danno irreparabile al suo
patrimonio culturale ma anche perché le risorse economiche ora
impegnate sarebbero assai meglio ottimizzate se ne venisse
conservata l’unicità architettonica.
E' necessario recuperare questo
straordinario patrimonio comune per noi, per i nostri figli e
nipoti, per i turisti di oggi e di domani, che giustamente
sono interessati all'unicità architettonica, storica e
artistica dei nostri centri.
Nel borgo storico di Ventimiglia Medievale,
inseguendo un distorto concetto di restauro, vengono oscurate
aperture arcuate di vari periodi, quando addirittura non sono
eliminate o rettificate distruggendole o sfigurandole, vengono
intonacate e ridipinte le facciate di edifici medievali con colori
inadatti, senza alcun rispetto né delle singole unità abitative né
della ricca stratigrafia muraria che documenta le diverse fasi su
diversi secoli di storia.
Pagine meravigliose di bellezza, di storia, di
cultura cancellate con un solo colpo di spugna; pagine
irrecuperabili, a meno che non ci si voglia fermare.
E' necessario salvaguardare questo straordinario
patrimonio comune per noi, per i nostri figli e nipoti, per i
turisti di oggi e di domani, che sono interessati all'unicità
architettonica, storica e artistica dei nostri centri.
Bisogna essere consapevoli che anche sotto il
profilo economico distruggere i centri storici significa fare a
brandelli un insostituibile bacino di ricchezza.
La documentazione fotografica può essere anche
scaricata come file PDF.
Convegno Internazionale: La vite ed il vino in
Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai giorni nostri - Studi in
memoria di Giovanni Rebora
Taggia, Convento dei Frati Domenicani - 6, 7 e 8
Maggio 2011
Organizzato dall’Asso Lab StArT AM con il coordinamento
scientifico dell’Università di
Genova, della Società Ligure di
Storia Patria e con il patrocinio della Regione Liguria, Comune di Taggia e Camera di Commercio di Imperia, nei
giorni 6, 7 e 8 maggio, presso il
Convento dei Frati Domenicani di Taggia , si
terrà il Convegno Internazionale: “La vite
e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai nostri
giorni” , dedicato alla memoria del prof. Giovanni
Rebora, tra i più noti esperti di storia dell’alimentazione
mediterranea.
Molte personalità del mondo accademico
italiano e internazionale hanno aderito con entusiasmo
all’iniziativa. Vi troviamo storici,
geografi, enologi, ampelografi, geologi, studiosi di questioni
linguistiche, paesaggistiche e artistiche. Una tale e
variegata partecipazione consentirà di approfondire le molte
tematiche che la viticoltura della Liguria propone.
Da un punto di vista storico, gli interventi metteranno in
evidenza l’esistenza, in un
passato ormai lontano, di vini
liguri famosi ed esportati con successo nel Nord Europa,
quali il Moscatello di Taggia e la Vernaccia delle Cinque Terre,
l’uso alimentare e terapeutico di detti
vini, nonché la diffusione sul
territorio costierodi vitigni
di pregio, molti dei quali oggi quasi
scomparsi.
Di particolare interesse sarà anche lo
studio delleradici etimologichedelle varietà coltivate nelle due
Riviere, da quelle note alle biodiversità dimenticate.
Altre relazioni verteranno sulle problematiche del paesaggio attuale
(mantenimento dei terrazzamenti ad esempio), sull’analisi geologica dei terreni
vocati, sui condizionamenti e i
capricci del clima, sulla riscoperta o rilancio dei molti vitigni
autoctoni, sulle proposte di
promozione commerciale dei vini liguri e sul possibile
potenziamento dell’enoturismo.
Il Convegno è organizzato in quattro sessioni: 1) Il Paesaggio Viticolo, 2) Il Commercio
Vinicolo, 3) Culture e Società del Vino, 4) Geografie della
Vite, nel corso delle quali saranno presentate 23 memorie inedite risultato dello
studio di personalità indiscusse del mondo accademico. Inoltre una
serie di degustazioni a carattere
tematico abbineranno i vini doc liguri (trenta le aziende presenti)
ai prodotti tipici del territorio, con una particolare
attenzione per alcune preparazioni tradizionali e per il loro
prezioso condimento: l’olio extravergine di oliva
taggiasca.
Conferenza del Prof. Philippe Pergola su: Storie
di Pagani, Cristiani ed
Ebrei nelle Catacombe Romane
Ventimiglia Alta, Chiesa delle
Suore dell'Orto - Sabato 12 Marzo 2011 ore 15
Il Prof.Philippe Pergola, docente di
Archeologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia
Cristiana di Roma e Vice Presidente di Startam, introdotto dal
Prof. Giuseppe Palmero,
Direttore Scientifico della nostra Associazione, terrà una
interessante relazione su "Storie di Pagani, Cristiani ed Ebrei nelle
Catacombe Romane".
Sull'argomento il relatore ha anche
pubblicato per la Nuova Libreria Scientifica (oggi Carroccio ed.) il
volume dal titolo "Le catacombe Romane.
Storia e topografia", che oggi è alla sesta ristampa.
L'incontro, organizzato in collaborazione con
il "Comitato pro Centro Storico" di
Ventimiglia avrà luogo nella suggestiva cornice della chiesa delle
Suore dell'Orto.
Presentazione del Quaderno annuale di Studi
Storici INTEMELION
Interverranno Luca
Lo Basso (Università di Genova) e Giuseppe Palmero (direttore
responsabile di "Intemelion").
La
partecipazione è aperta a tutti.
SOMMARIO:
« STUDI »
F. AMALBERTI, I più antichi notai di Ventimiglia. 1.
Repertorio (secc. XV-XVI) Quasi tutti gli
atti notarili, riguardanti la zona intemelia anteriori al XVI,
secolo sono andati dispersi. Il saggio illustra come possa essersi
persa tale documentazione e riporta un repertorio di notai dei secc.
XV-XVI, dal quale possiamo vedere quali, quanti e di che tipo
fossero (comunali o comitali, di nomina imperiale o papale) i notai
operanti a Ventimiglia. In appendice si riporta un atto di nomina di
un notaio da parte di un conte palatino con delega papale.
G. MAMONE, Orizzonti di un bersagliere ventimigliese alla
guerra di Libia 1911-1912 29 settembre
1911: l?Italia di Giolitti dichiara guerra alla Turchia per il
controllo della Tripolitania e della Cirenaica. Migliaia i soldati
coinvolti in questa tarda impresa coloniale il cui ricordo è ormai
sbiadito. Tra di essi, il ventimigliese Giovanni Battista Ballestra,
caporale dell?8° reggimento bersaglieri. Attraverso le lettere che
inviava alla famiglia ripercorriamo speranze e illusioni del giovane
soldato e, di riflesso, aspettative e delusioni di un giovane paese.
P. VEZIANO, ?Morir non si morirà?. Diario della prigionia di
Mario Cassini (1916-1918) Raccontare per
timore di non essere creduto. Questa la forte motivazione che spinse
il contadino Mario Cassini ad annotare su un modesto quaderno i
ricordi del suo ?soggiorno? nei campi di internamento austriaci
durante la Prima guerra mondiale. Una scrittura popolare, la sua,
che ci restituisce incisivamente l?ampiezza dei patimenti fisici e
dei tormenti psicologici e che sembra anticipare molte delle
tematiche che ritroveremo nei campi di stermino nazisti.
D. CANESTRI, ?Un cinguettio che rompe il silenzio?. La
salvaguardia degli uccelli nel ponente ligure dalla sua pioniera,
Eva Mameli Calvino ad oggi La storia
della protezione della natura e degli animali in Italia affonda le
sue radici nell'immediato Primo Dopoguerra, quando pochi individui
dalle forti motivazioni iniziano a battersi in difesa dell'ambiente
che ci circonda. Tra queste persone spicca l'impegno di Eva Mameli
Calvino, la quale, dalle pagine de La Costa
Azzurra Agricola-Floreale svolge una fervida attività a
salvaguardia, soprattutto, degli uccelli.
W. FORNER, Brigasco Occitano? Il
saggio analizza i meccanismi di manipolazione culturale attraverso i
quali il dialetto brigasco, una varietà ligure-alpina come tale
universalmente riconosciuta, è stata dichiarata di matrice
"occitana" per motivazioni che sfuggono completamente a una seria
valutazione linguistica, e che riflettono interessi ed opportunismi
più volte rilevati da studiosi, cultori e persone del luogo.
L'iniziativa si inserisce in un progetto, quello dell'"occitanismo"
militante, che riflette una visione fortemente ideologizzata del
fattore idiomatico come elemento identitario, e apre scenari
inquietanti sulla corretta gestione del patrimonio culturale e in
special modo linguistico nell'entroterra intemelio, e nell'area
delle Alpi Marittime più in generale.
« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »
L. MACCARIO, Stucafisciu â brandacugliun. Il maschio
manicaretto, originario della Liguria Intemelia costiera Non si deve tener conto delle notizie, assai
diffuse, sulla nascita marinaresca della ricetta che definisce lo
stucafisciu â brandacugliun. Dimostriamo come questo maschio
manicaretto non può che essersi configurato nell?ambiente
Ottocentesco della Liguria Intemelia costiera.
L. GABRIELLI, La
Cubàita di Isolabona: un dolce del ponente ligure che viene da
lontano La Cubaita, un semplice dolce a
base di nocciole e miele, è una delle tipiche tradizioni natalizie
radicate in una piccola porzione del territorio della Liguria di
Ponente che comprende la val Nervia e l'alta valle Argentina in
generale ed il paese di Isolabona in particolare. L'articolo si
propone di descriverne l'origine e la diffusione. Emerge così, per
la Cubaita ligure, una antica e comune matrice storica con quella
che è alla base della sua presenza in Sicilia ed in gran parte
dell'Italia meridionale dove è particolarmente
diffusa.
«
CRONACHE E STRUMENTI »
F. CORVESI, Un articolo poco noto di William Scott L'autore ritrova in una rivista britannica
pubblicata nel secolo scorso, un articolo scritto da William Scott
che anticipa l'uscita del più famoso libro sui paesi montani del
ventimigliese "The Rock Village of Riviera". In questo articolo lo
scrittore inglese analizza alcuni registri riguardanti la
costruzione degli edifici della zona che consultò negli archivi
comunali. Descrive i metodi di costruzioni, il costo del lavoro e i
materiali utilizzati. Riporta la mappa di un frantoio di San Biagio
con la descrizione degli elementi che lo compongono. Oggi tutti quei
registri sono andati irrimediabilmente persi e lo scrittore inglese
ci presenta questa straordinaria testimonianza di ciò che studiò
alla fine del ?800.
S. ODDO, Presenze cristiane in valle Argentina Grande è sempre stata la devozione popolare in
alta valle Argentina, testimoniata non solo da antiche chiese (Santi
Faustino e Giovita, San Pietro), da oratori o santuari (Madonna di
Loreto, San Giovanni dei Prati, Madonna del Ciastreo, ecc.) ma anche
da semplici croci o edicole più o meno grandi, a ricordo di
memorabili eventi, sia tristi che lieti. Ripercorrerne il tragitto è
un po? riscoprire le antiche tradizioni, che purtroppo stanno a poco
a poco mutando o addirittura scomparendo.
C. ELUERE, L'Ultima
Cena con gamberi a Pigna e altre Ultime Cene nel Ponente
ligure «L'Ultima Cena con i gamberi» di
Pigna costituisce un caso unico nella zona che conferma la
singolarità e la minuziosità delle ricerche di Giovanni Canavesio e
le sue relazioni con altri centri artistici dell'arco alpino.
Simbolo del tradimento di Giuda ? Riflesso della vita quotidiana ?
Nell?articolo viene proposto un confronto con altri
affreschi.
Colloque transfrontalier "Archéologie et
aménagement des territoires"
Mentone - Palais de l'Europe,
vendredi 22 octobre 2010 - 9,30-17,00
Colloque réalisé dans le cadre de l'accord de
coopération scientifique et culturelle entre la France et
l'Italie:
- comment protéger les
vestiges du passé et construire l'avenir des territoires?
- faut-il tout
fouiller?
- comment concilier
rénovation urbaine des centres historiques et étude du
bâti?
- comment conserver les vestiges
archéologiques?
Ces problématiques seront parmi les
communications abordées lors de ce colloque qui a pour ambition
d'ouvrir un espace de dialogue entre la communauté des archéologues
et les décideurs (élus, aménageurs, responsables de services
d'urbanisme, de l'environnement ....).
Ce colloque est également ouvert au
public.
infos et renseignements:
alpesligures@orange.fr
Campagna di scavo di Riva Ligure: Visita guidata
e conferenza
Riva Ligure, giovedì 15 luglio 2010
Giovedì 15
luglio il sito archeologico di Riva Ligure verrà aperto al pubblico
nel pomeriggio, ore 17 per una visita
guidata dell'area di scavo dove verranno illustrate la
storia del sito e la novità della campagna 2010.
Alle ore 21
invece l'appuntamento è alla Sala Polivalente del Comune di Riva
Ligure per la conferenza di
presentazione dell'attività scientifica con la proiezione
di immagini.
La ricerca,
finanziata dal Comune di Riva Ligure e svolta con la condirezione
della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, vede la
partecipazione per un periodo di tre settimane di una équipe
internazionale di giovani ricercatori, tra i quali sono presenti
anche dei nostri soci, è diretta dal nostro Vice Presidente prof.
Philippe Pergola.
E'
un evento molto interessante e assolutamente da non perdere.
Siamo tutti invitati a
partecipare . L'appuntamento è alle ore 17 presso
l'area di scavo, sulla via Aurelia tra Arma di Tagga e Riva
Ligure..
Convegno storico "Difendere e difendersi in
città nel Medioevo"
Ventimiglia, sabato 8 maggio e domenica 9 maggio
2010
Il
convegno storico “Difendere e difendersi in città nel Medioevo” si
svolge nell'ambito della IIIa edizione di "Leggere la città Medievale. Laboratorio di
Storia, Archeologia e Architettura Urbana" (Ventimiglia, 4
marzo-20 maggio 2010) ed è organizzato dall'Accademia di Cultura Intemelia e
dall'AssoLab StArT AM, in
collaborazione con il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana,
la Scuola di Dottorato “Riccardo Francovich”, Storia e Archeologia
del Medioevo, Istituzioni e Archivi dell’Università di Siena, il
Laboratorio di Archeologia Medievale del Dipartimento di Studi
Storici e Geografici dell'Università di Firenze, il Laboratoire
d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne (C.N.R.S., M.M.S.H -
Université de Provence), l'Università degli studi di Genova, il
Centre d’Etudes Préhistoire, Antiquité, Moyen-Âge (Université de
Nice et Sophia Antipolis - C.N.R.S) e il Liceo Scientifico e
Classico Statale “Angelico Aprosio” di Ventimiglia.
L'iniziativa ha il patrocinio dell'Assessorato
alla Cultura (Città di Ventimiglia), della Fondazione regionale per
la cultura e lo spettacolo della Regione Liguria, del Ministère de
la Culture et de la Communication français Direction régionale des
affaires culturelles de Provence-Alpes-Côte d'Azur - Service
régional de l'archéologie, e della Soprintendenza ai Beni
Archeologici della Liguria.
Il
convegno si terrà presso l'Auditorium
del Liceo Scientifico Classico "Angelico Aprosio" di
Ventimiglia e si articolerà in due sezioni, con sei
relatori ciascuna.
Sabato 8 ( h. 16 – 19)
- Gian Piero
Martino (Soprintendenza ai beni archeologici della
Liguria), “L’evoluzione della cinta muraria nella città
nervina fino all’alto Medioevo”.
- Angela
Surace (già Soprintendenza ai beni archeologici della
Lombardia), “Castel Seprio e le sue difese fra tardoantico e
altomedioevo”.
- Philippe
Pergola (Laboratoire d'Archéologie Médiévale
Méditerranéenne, CNRS, MMSH, Université de Provence), “Difendere e
difendersi nelle città bizantine dell’Africa tardo antica”.
- Marc
Bouiron (Pôle Patrimoine Historique de la Ville de
Nice), « La
fortification des villes médiévales de Provence : les exemples de
Marseille et de Nice”.
- Carlo
Varaldo (Università degli Studi di Genova), “Savona e
l’evoluzione delle sue mura urbane medievali”.
- Giuseppe
Palmero (Centre d’Etudes Préhistoire Antiquité Moyen
Âge: CNRS, MMSH, Université de Nice - Sophia Antipolis), “Strutture e
difesa urbana a Ventimiglia tra Età comunale e dominio genovese
(secc. XI-XIV)”
Domenica 9 (h. 10 -13)
- Fulvio
Cervini (Università degli studi di Firenze), “Difendere le
villenove. Forme e modelli architettonici tra Liguria e
Provenza”
- Aurora
Cagnana (Soprintendenza ai beni archeologici della
Liguria) “Le torri urbane: il caso genovese “
- Fabien
Blanc (Laboratoire d'Archéologie Médiévale
Méditerranéenne : CNRS, MMSH, Université de Provence), "L'archéologie
de la défense : entre dissuasion et persuasion".
- Giovanna
Bianchi (Università degli Studi di Siena), “Le cinte
murarie dei centri storici minori della Maremma toscana nel Basso
Medioevo”
- Fabrizio
Benente (Università degli Studi di Genova), “San Giovanni
d’Acri: la difesa in città e la difesa della città”
- Guido Vannini – Michele Nucciotti
(Università degli Studi di Firenze), “Le mura di Shawbak dall'antichità al
Medio Evo. Archeologia di un centro fortificato
mediterraneo”.
Leggere la Città Medievale, III edizione
2010
Laboratorio di Storia,
Archeologia e Architettura Urbana
Sta per partire “Leggere la
città medievale”: il laboratorio di Storia, Archeologia e
Architettura Urbana che si svolgerà a Ventimiglia
a partire dal 4 marzo per terminare oltre due mesi dopo il 20
maggio. Tra le importanti novità di quest’anno la principale è
senz’altro l’allestimento di un convegno
storicointernazionale
intitolato “Difendere e difendersi in città nel
Medioevo”, che si svolgerà a Ventimiglia tra sabato 8 e
domenica 9 maggio. Ad esso saranno inoltre collegate anche due
visite
guidate nel sito archeologico di Albintimilium e nella
Ventimiglia medievale. Al convegno è prevista la partecipazione di
11 relatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e
non, così come dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici della
Liguria.
Il
corso vero e proprio sarà coordinato dalla Asso-Lab StArT AM e
si articolerà in quattro lezioni di inquadramento generale sulle
problematiche contestuali e metodologiche (tra il 4 e il 18
marzo, presso l’Auditorium Liceo Aprosio di Ventimiglia) ed in
trenta incontri di laboratorio suddivisi in tre moduli distinti,
dedicati all’osservazione e al rilievo nel sito medievale di
Ventimiglia Alta.
Organizzazione a cura di: Assessorato alla
Cultura (Città di Ventimiglia - Liceo Scientifico e Classico
Statale “Angelico Aprosio” di Ventimiglia - Accademia
di Cultura Intemelia- AssoLab StArT AM.
Con il
Patrocinio di: Fondazione regionale per la cultura e lo
spettacolo della Regione Liguria - Ministère
de la Culture et de la Communication français Direction régionale
des affaire culturelles de Provence-Alpes-Côte d'Azur - Service
régional de l'archéologie- Sovrintendenza ai Beni
Archeologici della Liguria.
Collaborazioni: Pontificio Istituto di
Archeologia Cristiana - Scuola di Dottorato “Riccardo Francovich”,
Storia e Archeologia del Medioevo, Istituzioni e Archivi
dell’Università di Siena - Laboratorio di Archeologia
Medievale del Dipartimento di Studi Storici e Geografici
dell'Università di Firenze - Laboratoire d'Archéologie Médiévale
Méditerranéenne (C.N.R.S., M.M.S.H – Université de Provence) -
Università degli studi di Genova - Centre d’Etudes Préhistoire,
Antiquité, Moyen-Âge (Université de Nice et Sophia Antipolis -
C.N.R.S)
Intervista del Secolo XIX al Prof.
Giuseppe Palmero Direttore Scientifico di StArT
AM
Ventimiglia, 7 febbraio 2010
Il Secolo XIX
ha pubblicato una interessante intervista al nostro Direttore
Scientifico Prof. Giuseppe Palmero relativa alla recente delibera
della Giunta Regionale con la quale sono stati stanziati 4 Milioni
di Euro per il recupero del centro storico di Ventimiglia.
Un'importantissima decisione attesa da tempo, alla quale ha
certamente contribuito anche il lavoro che con serietà, competenza e
grande passione il Prof. Palmero ha svolto e che continua a svolgere
con grande impegno.
Ventimiglia, sabato
12 dicembre, ore 17 Sala Consiliare del Palazzo Comunale
Sabato 12
dicembre, alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Palazzo
Comunale di Ventimiglia, l’Accademia di Cultura Intemelia organizza
un incontro pubblico dedicato a "I primi 15 anni di Intemelion"
(www.intemelion.it). La manifestazione culturale inizierà con un
breve intervento di saluto, da parte di Rita Zanolla (Console
rappresentante della Cumpagnia d'I Ventemigliusi, sponsor di
"Intemelion"), Gaetano Antonio Scullino (Sindaco del Comune di
Ventimiglia) e Maria Bianca Berruti (Assessore Politiche Abitative
ed Edilizia, Lavori Pubblici, Pari Opportunità della Regione
Liguria). Sarà poi la volta dei tre relatori invitati. Prenderà per
primo la parola Giuseppe Palmero (Direttore del Quaderno annuale di
Studi Storici “Intemelion”) che traccerà per sommi capi la storia
della rivista dal 1995, anno in cui fu pubblicato il primo numero a
Genova, dall’editore Brigati, fino ad oggi. Si forniranno dati e
circostanze, ricordando le fasi salienti di questi 15 anni nonché i
diversi protagonisti di questa avventura culturale (due dei quali
purtroppo non sono più tra noi: lo storico Renzo Villa e lo
scrittore Francesco Biamonti). Il secondo intervento vedrà una
relatrice di prestigio quale la prof..ssa Gabriella Airaldi(presidente della Fondazione Regionale per la Cultura e lo
Spettacolo – Ordinario di Storia Medievale presso l’Università di
Genova) che avrà il compito di presentare e “recensire” l’ultimo
volume della collezione recentemente pubblicato. Chiuderà l’incontro
un altro personaggio di grande rilievo , quale il prof. Alessandro
Vitale Brovarone (direttore del Dipartimento di Scienze Letterarie e
Filologiche della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di
Torino – prof. Ordinario di Filologia romanza) presentando quelle
che sono state le sue impressioni di lettore attento e appassionato,
fin dal debutto della rivista scientifica in oggetto.
Al termine
della manifestazione, per festeggiare insieme questo primo traguardo
raggiunto dal Quaderno annuale di Studi Storici “Intemelion”, in
collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier ed il
birrificio di Apricale "LadyBeer" si proporrà la degustazione della
birra "Bellambrata" (prodotta con lieviti pregiati e tra questi
quello di Champagne) e di "Lady Christmas" (la birra di Natale,
scura e tradizionale con una aroma "cioccolatato"). La degustazione
delle due birre sarà accompagnata dalla proposta di vari tipi di
focacce, offerte gentilmente dalla "Pasticceria Romano" di
Ventimiglia (via Garibaldi).
Storie di Vino e di Birra - Ciclo di Conferenze
e Degustazioni
La civiltà del bere in Liguria
9 novembre 2009
Asso Lab StArT AM in
occasione della rinascita di un importante vino
medievale della riviera di ponente il “moscatello di Taggia” che
aggiungendosi ai notissimi rossese
, rossese bianco ed alla massarda completa l’importante patrimonio enologico
della Liguria, organizza un ciclodi
conferenze sul vino intemelio e sulla birra, con la
partecipazione di alcuni importanti relatori, con interventi su
argomenti di carattere storico.
Gli incontri
previsti sono tre: il primo ad Arma di Taggia,il
secondo a S. Biagio della Cima ed il terzo ad Apricale, nel corso
del quale si parlerà anche di birra. In occasione di detti incontri,
che saranno organizzati in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, con la AIS
(Associazione Italiana Sommelier), e con
importanti produttori, è
prevista la degustazione di questi prodotti.
Questo il
programma:
-21 novembre 2009 : Villa Boselli,
Arma di Taggia
Daniele Lombardi (Università
“Sapienza” di Roma) “Importazioni
e consumo di vini liguri a Roma nel tardo Medioevo”
Seguirà
degustazione di vini delle cantine “S.S. Agricola Mammoliti”
di Ceriana
-28
novembre 2009 : Centro Polivalente “Le Rose”, San Biagio della
Cima
Luca Lo Basso (Università di
Genova), “Il commercio del vino in età moderna”
Seguirà
degustazione di vini della “Azienda vitivinicola Tenuta
Anfosso” di Soldano
-5 dicembre 2009: Castello della
Lucertola, Apricale
Claudio Marsilio (Università
“Bocconi” di Milano) “Il Magistrato del vino della Repubblica di
Genova”
Seguirà
degustazione di birra “Lady Beer” di Apricale
Introducono i
relatori: Alessandro
Carassale e Giuseppe Palmerodi Asso Lab StArT
AM
Tutti gli
incontri inizieranno alle ore 17,30, ingresso
gratuito
Nuovo numero di Intemelion
30 ottobre 2009
E' in distribuzione il nuovo numero di
Intemelion, il
"Quaderno annuale di studi storici dell'Accademia di Cultura
Intemelia". Ecco il sommario di questo numero (N° 15 - 2009):
« STUDI » G.
PALMERO, Tracce archeologiche di un medioevo magico in un
edificio privato. In una delle
parti della Ventimiglia medievale, certamente già inurbata tra XI e
XII secolo, si trova un'antica protome, riconducibile al filone
storico-iconografico delle cosiddette "têtes coupées". Nessuno fino
ad ora se ne era mai occupato. In questo studio, oltre ad offrire
una dettagliata descrizione di tutti gli elementi utili per una sua
contestualizzazione, si indagherà sull'uso magico-apotropaico di
tali manufatti. Un percorso tra fonti di diversa natura e
collocazione territoriale, per poi concludere con una riflessione
sui saperi e le tecniche di chi allora operava nell'ambito dell'arte
costruttoria. M.
TARRINI, Giovanni Torriano da Venezia e l'organo della
Cattedrale di Ventimiglia (1502-1504). Tra il 1502 e il 1504 Giovanni
Torriano da Venezia costruì l'organo della Cattedrale di
Ventimiglia. Nonostante la perdita del contratto, i documenti
superstiti consentono di far luce su una tappa di questo organaro
itinerante del Rinascimento, la cui attività - attestata tra il 1477
e il 1510 - segue un percorso che da Venezia si snoda verso la
pianura Padana per scendere verso il Piemonte meridionale e la
Liguria fino a raggiungere la Provenza la Linguadoca, dove si
perdono le sue tracce: un itinerario che sembra correlato al
propagarsi della sua fama, da Nord a Sud, da Est ad Ovest.
All'organo del Torriano sono correlati altri documenti tra i quali
un curioso contratto di apprendistato organistico del 1506, che
prevedeva lo studio di una non meglio identificata "intavolatura del
Todeschino". CH. ELUÈRE, Gli affreschi delle volte
di San Bernardo a Pigna. Qualche riflessione. L'autore prosegue la sua ricerca (cfr.
Intemelion 12) per identificare le caratteristiche tecniche del
pittore quattrocentesco Giovanni Canavesio. Le sue osservazioni
minuziose sugli affreschi, eseguite sulle volte della chiesa di San
Bernardo a Pigna, permettono di evidenziare in gran'parte un
intervento del Canavesio anche in questa parte dell'edificio. Gli
argomenti qui riuniti, ridanno vita a un'ipotesi a suo tempo
abbandonata. F. CERVINI, Nizza 1538. Francisco de
Hollanda e l'estetica della
guerra.
Tra maggio e giugno del 1538 Carlo V e Francesco
I si incontrarono a Nizza, con la mediazione del pontefice Paolo
III, per concertare una tregua tra l'Impero e la Francia. Testimone
dell'evento fu un giovane pittore, disegnatore, architetto e
scrittore d'arte portoghese, Francisco de Hollanda, che aveva
intrapreso al seguito dell'ambasciatore Pedro de Mascarenhas, e
sotto la protezione del re Giovanni III, un viaggio di istruzione in
Italia: nel quale avrebbe, tra l'altro, conosciuto Michelangelo per
divulgarne più tardi la poetica nei cosiddetti Dialoghi romani. A
Nizza Francisco fu colpito dallo spettacolo delle corti e degli
eserciti, e verosimilmente cominciò a maturare una sensibilità per
le armi e le armature - e soprattutto per i rapporti tra arti del
disegno e del metallo - di cui darà prova nei più tardi scritti
teorici, definendo un aspetto singolare e finora poco indagato
dell'estetica del Cinquecento.Attraverso le parole e i disegni di Francisco
(che comprendono anche due straordinarie vedute della costa
ligure-nizzarda), questo contributo cerca di fissare alcune
coordinate che aiutino a guardare la guerra - nelle sue implicazioni
culturali e ideologiche - con gli occhi di un artista del
Rinascimento.
P. VEZIANO, "L'esecrato giogo della
bannalità". Analisi di una controversia Ottocentesca tra i Doria e
le comunità del Marchesato di Dolceacqua. D.
CANESTRI, ).La Cattedra ambulante di agricoltura per la
provincia di Porto Maurizio (1901-1935): la sua istituzione e la sua
evoluzione durante la direzione di Mario Calvino
(1901-1908 La Cattedra Ambulante
di Agricoltura per la Provincia di Porto Maurizio venne istituita
nel 1901 e rappresentò per l'arretrato mondo contadino dell'epoca un
decisivo stimolo al progresso, realizzabile attraverso una
conoscenza dell'agricoltura non solo pratica, ma anche scientifica.
Tutto ciò fu possibile grazie all'illustre agronomo Mario Calvino,
padre del celeberrimo Italo, il quale per primo diresse la Cattedra.
Introdotte a poco a poco una nuova coscienza imprenditoriale e
moderne tecniche agronomiche, l'estrema Riviera di Ponente divenne
ben presto nota per la produzione ed il commercio di fiori e olio di
qualità. A. GUGLIELMI, Espressioni di
filantropia e di ecumenismo cristiano nell'estremo Ponente ligure
tra Ottocento e Novecento. È un
dato storico ormai acquisito e consolidato che indubbio, notevole e
composito è stato il contributo apportato dagli stranieri, nel corso
dell'Ottocento e segnatamente a partire dalla fine di esso sino ai
primi decenni del secolo successivo, al costituirsi di varie realtà
nell'estremo Ponente ligure, allora - ancor più di oggi - largamente
apprezzato soprattutto per la bellezza dei paesaggi e la mitezza del
clima. La costante e fitta presenza di
stranieri ha inciso non solo sul piano socio-economico ma anche su
quello culturale, artistico, musicale e religioso della vita e della
popolazione delle località di questo angolo di Liguria. Tutto ciò fu
il risultato di una formidabile ed intensa sinergia tra persone di
varie nazionalità, diverse professioni o confessioni religiose in
nome di comuni ideali e princìpi.
« ARCHIVIO DELLA
MEMORIA » F.
AMALBERTI, Tradizioni e filosofia popolare: i proverbi - 1.
L'agricoltura, la meteorologia e il calendario. Con la "globalizzazione" pian piano i dialetti
vanno scomparendo. Per far sì che, con la scomparsa del dialetto
come "lingua parlata", non si perda anche una parte della nostra
cultura e delle nostre radici, abbiamo raccolto il materiale
relativo a modi di dire, filastrocche e proverbi del paese di
Soldano, in modo che possa essere trasmettesso alle future
generazioni. In questo primo intervento proponiamo quelli relativi
a: "l’agricoltura, la meteorologia e il calendario". L. MACCARIO, Fuochi d'estate.
« CRONACHE E STRUMENTI » PH.
PERGOLA, Ventimiglia "capitale sans frontières d'un
jour" dell'archeologia e della storia delle Alpi Marittime . B.
PALMERO, Lo spazio transfrontaliero. Un laboratorio di
studio dei luoghi. L. GABRIELLI, I primi passi
dell'Asso-Lab StArT AM. M. CASSIOLI, Il Senato di Nizza,
custode della legge e dei confini.
I
segreti dei naviganti
20 ottobre 2009
Il Festival della Scienza organizza ad
Imperia, presso il locale Museo Navale Internazionale di piazza
Duomo per sabato 31 ottobre la mostra:
I segreti dei
naviganti
Gli strumenti
nautici rappresentano da sempre un supporto indispensabile per i
naviganti, tanto da poter essere considerati – insieme a Colombo,
Vespucci e Magellano – veri protagonisti delle grandi imprese
oceaniche. Il museo Navale Internazionale di Imperia, collocato in
posizione dominante sopra lo sperone roccioso di Porto Maurizio,
testimonia come l'arte della navigazione si sia evoluta nel corso
del tempo dando ai visitatori la possibilità di approfondire le
tappe cruciali di questo processo. Tanti gli oggetti curiosi che
meritano più di uno sguardo: la bussola del veliero Narcissus, su
cui fu imbarcato Joseph Conrad e che a esso dedicò uno dei suoi
romanzi; il sestante appartenuto a Giacomo Bove; uno scandaglio per
grandi profondità modello "Magnaghi" e alcuni modelli di Léon
Perret, artista e modellista famoso vissuto a cavallo tra il XIX e
il XX secolo.
Museo Navale
Internazionale di Imperia, piazza Duomo, 11, Imperia (IM) dai 15
anni / ore 10:00 – 12:00 e 16:00 -18:00 / prenotazione obbligatoria
gruppi / per info e prenotazioni tel. 3939369867 museonavaleimperia@libero.it
- Ingresso gratuito.
XIII
Journee d'etudes regionale de Menton
14 ottobre 2009
Le président et
le Conseil d’Administration de la Société d’Art et d’Histoire du
Mentonnais ont
le plaisir de
vous inviter à la
XIII eJOURNEE D’ETUDES
REGIONALE DE MENTON
SAMEDI 21 NOVEMBRE 2009
Palais de l’Europe
Il nous fallait
marquer le centième anniversaire d’un ouvrage qui a beaucoup compté
pour notre pays mentonnais : « Documents historiques
relatifs aux seigneuries de Menton, Roquebrune et La Turbie, du
onzième au seizième siècle, recueillis par Gustave Saige et Louis
Honoré Labande ». Cette publication, que nous devons à L-H
Labande, fut imprimée par l’Imprimerie de Monaco en 1909, grâce au
soutien du Prince Albert Ier.
A 10h :
Ouverture par M. M. Alain VENTURINI, Conservateur des archives
départementales de Corse du Sud,
président.
A 10h
15 : M. Claude PASSET : « Georges Saige et
Louis-Honoré Labande, renouvellement des études historiques :
Monaco et l’ancien comté de Vintimille ».
A 10h
45 : M. Laurent RIPART : « Caïs de Pierlas et le
comté de Vintimille ».
A 1Ih
15 : M. Luca LO BASSO : « Girolamo Rossi, tra erudizione
e storiografia ».
A 12h :
repas commun, servi sur place par « Signature
Traiteur », pour lequel vous pouvez vous inscrire auprès de
la S.A.H.M (par téléphone (04.92.10.14.92) ou par courriel.(sahm06
@ wanadoo.fr)
A 14 h
30 : M. Thomas FOUILLERON : « Quand Abel et Henry
Métivier croisaient la plume sur l’histoire de Menton ».
A 15h
15 : M. Hervé BARELLI : « Monaco, Menton et
Roquebrune dans l’Histoire des Alpes-Maritimes de Pierre
Gioffredo ».
A 16h :
M. Marco CASSIOLI : « il notaio Giovanni Francesco
Ughetto e la comunità riformata di Pigna (XVI secolo) ».
Nous vous
invitons à venir nombreux à cette rencontre. L’entrée est libre et
gratuite. Vous pouvez choisir d’écouter un, ou tous, les
intervenants.
Les Actes de la
JER2008 seront disponibles à cette occasion.
Intervista al Presidente di StArT AM
12 ottobre 2009
Continua l'interesse dedicato dalla rivista
on line Archeorivista.it alla nostra
Associazione, ora è la volta del suo Presidente Ing. Luciano
Gabrielli.
La
seconda parte dell'intervista al Direttore Scientifico di StArT
AM
9 settembre 2009
E' stata pubblicata sulla rivista on line
Archeorivista.it la seconda
ed ultima parte dell'intervista al nostro Direttore Scientifico
prof. Giuseppe Palmero. Ecco il link:
E' stata pubblicata dalla Rivista di
informazioni on line"Archeorivista.it" la prima parte
di un'interessante intervista al nostro Direttore Scientifico prof.
Giuseppe Palmero. Ecco il link:
7 agosto 2009 La rivista di
informazioni on line di archeologia, storia ed arte antica "Archeorivista.it " ha
pubblicato la prima parte di un'interessante intervista al nostro
Vice Presidente Prof. Philippe
Pergola. Ecco il link:
Intervento del Direttore Scientifico
dell'Asso Lab StArT AM a proposito dello
stage di architettura svoltosi a Ventimiglia
14 luglio 2009 I
Quotidiani On Line Riviera 24.it e SanremoNews hanno pubblicato un
intervento del nostro Direttore Scientifico Prof. Giuseppe
Palmero relativa allo stage sul recupero del centro storico di
Ventimiglia che si è concluso recentemente. La relazione affronta alcuni aspetti relativi
alla gestione degli aumenti volumetrici effettuati in gran parte
nella seconda metà del Novecento. In particolare riprende la
soluzione proposta anche nello stage, che risponde al principio
degli "armonici contrasti", che ha il pregio dell’immediata
fattibilità e che si basa sul favorirne l’armonizzazione nel tessuto
murario in cui tali aumenti sono stati scriteriatamente immessi. Per saperne di più ecco i link: http://www.riviera24.it/articoli/2009/07/14/65396/ancora-una-riflessione-sullo-stage-di-architettura-svoltosi-recentemente-a-ventimiglia-alta http://www.sanremonews.it/it/zone_vent_bord.php?news_code=93707#immagini
Firma dell'Atto Costitutivo
25 giugno 2009 Asso Lab StArT AM
è operativa, un primo importante passo è stato fatto. Alla
presenza del Notaio Duccio Guidi di Ventimiglia, 20 soci fondatori,
Alessandro Carassale, Roberta di Marco, Massimo Diana, Antonella
Didonè, Luciano Gabrielli, Francesco Grieco, Lucio Lazzari, Simone
Merlo, Claudio Olivieri, Giuseppe Palmero, Beatrice Palmero, Alessio
Paonessa, Philippe Pergola, Giuseppe Picchianti, Gabriele
Sismondini, Elisabetta Piccioni, Tiziana Zennaro, Paola Peluso,
Pierino Fusco e Adriano Meggetto, hanno sottoscritto l’atto
costitutivo e lo statuto dell’associazione. La prima Assemblea dei Soci ha inoltre eletto il
primo Consiglio Direttivo che risulta così costituito: Luciano
Gabrielli (Presidente), Philippe Pergola (Vice Presidente),
Antonella Didonnè (Segretario), Claudio Olivieri (Tesoriere),
Giuseppe Palmero (Direttore Scientifico) ed i Consiglieri Alessandro
Carassale, Roberta Di Marco, Pierino Fusco, Lucio Lazzari, Simone
Merlo e Tiziana Zennaro.