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DALLA STORIA AMBIENTALE ALLA STORIA DELL'AMBIENTE: I PERCORSI DEL PATRIMONIO LOCALE
 

III. Workshop Internazionale di storia applicata

Pigna (IM) 30/09/2016 - Rocchetta N. (IM) 01/10/2016

 

Il terzo Workshop Internazionale di storia applicata consolida un percorso iniziato nel 2014, che apre al di fuori dell'ambito accademico un modello di didattica e di ricerca fortemente interdisciplinare portato avanti negli ultimi 25 anni all’interno del Seminario Permanente di Storia Locale di Genova, ed è organizzato come di consueto con la cura scientifica di ricercatori e docenti dell'Università del Piemonte Orientale e dell'Università di Genova (LASA - Laboratorio di Storia e Archeologia Ambientale). Quest’anno si caratterizza per la collaborazione con l’Ente Parco Alpi Liguri e i comuni di Pigna e Rocchetta, con l’associazione Asso lab STARTAM (http://www.startam.eu/), e per il supporto delle proloco, per promuovere un confronto su progetti e studi applicati al patrimonio ambientale e allo sviluppo sostenibile, argomenti sempre al centro degli interessi e delle attività del Parco e degli Enti locali.  

L’edizione 2016 focalizza l’attenzione sulle dinamiche storiche alla base della costruzione sociale, culturale ed ecologica dell’ambiente alpino. In particolare su quelle legate alle risorse idriche e ai percorsi storici di comunicazione e di transito, nel loro rapporto con l’organizzazione socio-economica e insediativa dei luoghi. L’obbiettivo è quello di analizzare nella maniera più ampia possibile la “natura della Montagna”, ad una scala analitica, locale, per indagare le forme della sostenibilità nello sviluppo ambientale, e per discutere criticamente categorie centrali nelle politiche odierne. La prospettiva è quella di identificare tecniche e saperi alla base dell’attivazione delle risorse naturali e collettive, spesso altrimenti invisibili se non del tutto perduti.

Il tema della caratterizzazione del patrimonio rurale e montano nel suo aspetto interdisciplinare, intende mettere a confronto i metodi della ricerca storica, archeologica ed ambientale con le tante espressioni di interesse che gli attori sociali locali manifestano costantemente nella loro interazione con l’ambiente alpino. La mediazione del Parco come figura attiva oggi nella mobilitazione e attivazione delle risorse ambientali, ed il ruolo degli enti e delle associazioni locali, costituiscono in questo senso uno degli aspetti attraverso il quale si vuol perseguire quella prospettiva applicata della storia, che.   

ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA:

 Vittorio Tigrino e Beatrice Palmero (Università del Piemonte Orientale); Diego Moreno (Università di Genova) Per  Informazioni: vittorio.tigrino@uniupo.it 

Il workshop usufruisce di un finanziamento (Fondi rettorali - Università di Genova), nell’ambito del progetto <Dalla storia ambientale alla storia dell'ambiente>. 

La partecipazione al workshop è riconosciuta come corso aggiornamento per insegnanti e costituisce didattica di scuola di dottorato a. 2016-2017. sarà oggetto peculiare della discussione aperta la pubblico 

PER IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL'EVENTO VEDERE I DUE LINK SEGUENTI:
> Programma 1
> Programma 2


PITTORI DELLA REALTA' A GENOVA E IN LIGURIA IN EPOCA BAROCCA

Cervo, 20 febbraio 2016


Pittori della realtà a Genova e in Liguria in epoca barocca è il titolo della prossima conferenza (sabato 20 febbraio ore 16.30) tenuta da Tiziana Zennaro (Università degli Studi di Genova) a Palazzo Viale a Cervo.

 Il ciclo di incontri è stato organizzato dalla Cumpagnia du Servu in collaborazione con le associazioni ventimigliesi StArTAm e Grazia Deledda.


Nella prima metà del Seicento, periodo sul quale si focalizzerà l’intervento, Genova fu uno dei centri artistici più viva
ci a livello europeo, crocevia di presenze molto significative. Fin dai primi decenni del secolo gli artisti locali furono aggiornati in particolare sulle novità della cultura caravaggesca a Roma e a Napoli, che interpretarono con grande sensibilità indagando, le pieghe della spiritualità e dell’umano sentire. Nell’incontro si toccheranno gli autori e le opere più significative di questo momento, con riferimento agli studi più aggiornati.


A margine della presentazione Franco Pianigiani (contrabbasso) e Adriano Meggetto (flauto traversiere), proporranno brani di Niccolò Dothel e di Johann Adolph Hasse.


SPUNTI D'ARTE NELL'ANTICO BORGO D'ARTE

Cervo, 23 gennaio 2016

Si terrà sabato 23 gennaio a Palazzo Viale a Cervo (ore 16.30) il secondo incontro a tema artistico (I frutti nella pittura di Cinque-Seicento: tra natura morta e simbolo) programmato dalla Cumpagnia du Servu in collaborazione con le associazioni ventimigliesi StartAm e Grazia Deledda. Tiziana Zennaro (Università degli studi di Genova e vicepresidente dell'AssoLab StArT AM) proporrà un ‘viaggio’ ...nella natura morta tra Cinque e Seicento, un genere che conobbe la piena affermazione in età barocca e al quale – oltre alla funzione decorativa – furono associati significati vari e complessi, talvolta ambigui.

 Per chi vorrà intervenire sarà anche un’occasione di dialogo e confronto per sviluppare strumenti personali di interpretazione, lettura e apprezzamento.

Il terzo e ultimo incontro (dal titolo "Pittori della realtà a Genova e in Liguria in epoca barocca") del ciclo di conferenze si terrà nella stessa sede sabato 20 febbraio (ore 16.30).

L'opera qui raffigurata si intitola "Allegoria delle 4 stagioni" (1610c) di Manfredi Bartolomeo ed è conservata presso The Dayton Art Institute

CIO' CHE RESTA DEL SISTEMA DIFENSIVO URBANO DI UNA CITTA' CAPOLUOGO SUL MAR LIGURE (Ventimiglia Secc. XII -XIV)

Ventimiglia, 16 gennaio 2016

Sabato 16 gennaio alle h. 17, presso  la Civica Biblioteca Aprosiana, in piazza E. e M. Bassi 1 a Ventimiglia, si svolgerà un evento con il patrocinio della Città di Ventimiglia. L’iniziativa culturale, organizzata e proposta dall’AssoLab StArT, AM si articolerà in una conferenza di carattere storico ed un breve concerto di musica barocca.

Il prof. Giuseppe Palmero spiegherà al pubbilico presente, con l’ausilio di decine di immagini, Ciò che resta del sistema difensivo urbano di una città capoluogo sul mar ligure (“Ventimiglia, secc. XII – XIV)”. In quell’intervento, Con l’intento di voler individuare alcuni utili parametri per una prima «valutazione sintetica a vista», verrà illustrato un percorso ricognitivo a partire dal punto più esterno del circuito fortificato (ad ovest), per  giungere all’ambito urbano e, successivamente, all’area della limitrofa «Colla Sgarba» (a est della città), per chiudere poi con una serie di riflessioni sulle tecniche e i materiali impiegati, scaturite dall’osservazione archeologica dell’elevato. Grazie all’analisi svolta verrà distinguendosi un’impronta che permetterà di identificare i cantieri « genovesi », per via di un uso massiccio della puddinga, lavorata con maggiore regolarità. Un processo costruttivo che in zona non riguarderà solo l’ambito difensivo, ma che è facilmente individuabile anche in scelte cantieristiche relative all’edilizia privata.

La conferenza sarà preceduta da un’introduzione del prof Philippe Pergola che, pur nella sua essenzialità, presenterà il volume “Fortifications médiévales et modernes des villes méditerranéennes”, pubblicato il mese scorso in Francia, in cui trova spazio appunto lo studio di Palmero, in mezzo ad altri saggi riguardanti diverse aree marittime Mediterraneo in quella fase storica,.

A seguire si terrà un breve concerto di musica barocca, con arie di Georg Philipp Telemann e altri, eseguite del M° Franco Pianigiani che è docente presso il conservatorio Paganini di Genova.

L’ingresso è libero e la partecipazione della cittadinanza è gradita


SPUNTI D'ARTE NELL'ANTICO BORGO D'ARTE

Si terrà a Palazzo Viale a Cervo sabato 9 gennaio (ore 16.30) il primo di tre incontri Spunti d’Arte nell’antico borgo dell’Arte a cura della Storica dell’Arte Tiziana Zennaro (Università degli Studi di Genova), voluti dalla Cumpagnia du Servu, con la collaborazione dell’associazione StartAm, del circolo Grazia Deledda e col patrocinio del Comune di Cervo.

Verrà presentato il libro di Flavio Orlando Virtuosi ornamenti (ed. Delfino 2014) dedicato alla storia del gioiello in Sardegna e nel Mediterraneo, già proposto al pubblico a Firenze nella prestigiosa cornice di Palazzo Medici Riccardi (marzo 2014) e a Ventimiglia presso la Biblioteca Aprosiana (luglio 2014).

Il libro è il frutto delle ultime ricerche di Flavio Orlando, condotte con passione e determinazione anche nei mesi terminali della malattia, che lo stroncò in giovane età, nel 2001. Fine studioso di Storia del Costume e autore di varie pubblicazioni sulla storia del vestire in Toscana e in Sardegna, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Sassari e vari istituti universitari italiani ed europei, Orlando ha restituito piena dignità scientifica ad un ambito di ricerca che aveva richiamato in precedenza un interesse a livello prettamente divulgativo o etnografico. Molti sono  gli aspetti di novità di questo libro, che Tiziana Zennaro, cara amica dell’autore, ha particolare piacere di sottolineare ripresentandolo nella ricorrenza dei quindici anni della scomparsa. L’autore passò in rassegna una mole impressionante di documenti in Sardegna e in Spagna: ne emerge che i gioielli in uso in un ambito regionale, sono espressione di mode sviluppate a livello europeo. Tra l’altro, in particolare nell’Ottocento, esisteva una produzione ligure di preziosi in filigrana, destinata al mercato sardo.

La perdita di uno studioso come Flavio Orlando è stata irrimediabile, non solamente per quanto egli ha potuto dare nel campo dell’oreficeria e del costume sardo, ma soprattutto per gli studi di storia della moda, poiché egli era capace di coniugare competenze assolutamente lontane tra di loro in una sinergia i cui frutti emergono nei molti suoi scritti. Ci ha lasciato un percorso metodologico di cui questo libro rappresenta una pietra miliare, con il quale ha dimostrato come l’amore per una terra che non è la propria possa dare i suoi frutti. E questa è la sua eredità più bella.


I MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA: Riflessioni nel centenario di un evento che ha segnato il mondo

Ventimiglia, 23 maggio 2015

"È trascorso un secolo da quel 24 maggio 1915 che segnò per l’Italia l’esordio nel Primo conflitto mondiale, quella che è passata alla storia come la Grande Guerra. L’impatto sull’Europa, e non solo, fu enorme. La geografia politica mondiale ne uscì sconvolta. La cifra tragica quell’evento bellico, il primo davvero di massa, è data dai milioni di fanti sbattuti in prima linea, subissati dal fango della trincea e dallo stress psicofisico a cui erano esposti. Circa venti milioni furono i morti. Tra gli Italiani, oltre cinquecentomila. Senza contare i mutilati e gli invalidi che, tornati dal fronte in quelle condizioni, da risorse in una società ancora fortemente legata all’agricoltura, diventavano un “peso” nell’economia famigliare. Molto di ciò, infarcito da una retorica nazionalista sullo sfondo della “vittoria mutilata” che scontentava tutti, permise al Fascismo di costruirsi un ruolo politico determinante.

In ogni angolo del Bel Paese sono sorti o restaurati monumenti ai caduti, lapidi commemorative in ricordo del sangue, del sacrificio, del ricordo.

Frutto di commemorazione spontanea o di volontà celebrativa, tali opere scultoree tassellano il nostro territorio descrivendo un’eterna geografia del ricordo. L’AssoLab StArT AM ha voluto contribuire alla salvaguardia della storia di quell’evento bellico terribile partendo principalmente da queste opere con un evento aperto alla partecipazione attiva di tutti, un concorso fotografico  avente per oggetto proprio questi monumenti nato dall’idea che ogni singolo scatto potesse costituire idealmente un frammento della nostra memoria.

Il prossimo sabato 23 maggio 2015, presso la Civica Biblioteca Aprosiana in via Cavour 61 a Ventimiglia, la nostra associazione renderà pubblici i risultati del concorso, premiando i vincitori ma soprattutto, approfittando delle contingenze, coglierà l'occasione per riflettere ad un secolo di distanza intorno a quell’evento terribile che ha scavato un solco profondo nella memoria europea. L'incontro che avrà luogo a partire dalle ore 16, ed è aperto a tutti, vedrà la partecipazione degli storici Graziano Mamone e Giuseppe Palmero, entrambi membri dell’AssoLab StArT AM."


IL CHINOTTO, L'AGRUME DIMENTICATO DELLA LIGURIA

Ventimiglia, 9 maggio 2015

Sabato 9 maggio 2015 alle ore 17,30 presso la Civica Biblioteca Aprosiana, via Cavour 61 - Ventimiglia

Mario VERGARI (Priore dell'Arciconfraternita del Chinotto) terrà una conversazione dal titolo:

"Il Chinotto, l'agrume dimenticato della Liguria".

Introdurrà l'incontro Giuseppe PALMERO.

 

 

 


VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO "MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA"

Ventimiglia, 25 aprile 2015

Cliccare sulla foto per vedere la versione ingrandita

CATEGORIA RAGAZZI


"Sempre in alto il tricolore"

di

Ilaria CIARCELLUTI

(Ospedaletti, marzo 2015)

 

CATEGORIA JUNIOR


 

" Un omaggio ai caduti del 1°

del 2° conflitto alla foce

del Roia"

di

Paolo PALMERO

(Ventimiglia, marzo 2015)

 

CATEGORIA SENIOR

     

(a pari merito)

"Un Angelo per la memoria"

di

Lorena DEL BOCA

(Isolabona, marzo 2015)

"Caduti d'umanità caduta"

di

Marco MAMONE

(Ventimiglia, marzo 2015)

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA


"Ia Vittoria"

di

Marzia VIGNALI

(Isolabona, marzo 2015)


CONCORSO FOTOGRAFICO: "MONUMENTI DELLA GRANDE GUERRA"

Ventimiglia, 26 gennaio 2015

In occasione del centesimo anniversario della Grande Guerra, con lo scopo di contribuire alla salvaguardia della storia di quell’evento bellico terribile, abbiamo organizzato un Concorso Fotografico aperto a tutti, e specialmente ai ragazzi delle scuole.  

Sono previste le seguenti tre categorie di partecipanti:

a) Ragazzi (fino all’età di 14 anni)

b) Junior (età compresa tra 14 e 19 anni);

c) Senior(età dai 19 anni compiuti nel corso del 2014).

Il tema del concorso, al quale abbiamo assegnato il titolo “Monumenti della Grande Guerra” è la memoria storica di questo evento attraverso i monumenti  ai caduti. La sua finalità è quella di rappresentare i luoghi, gli aspetti artistici e storici attraverso la fotografia e il suo obiettivo è la raccolta di soggetti fotografici inerenti a questo tema.

Presentazione foto entro 30 marzo 2015 : Ogni autore potrà presentare fino a tre fotografie digitali in formato JPEG  (vedere Regolamento per i dettagli). Le fotografie, unitamente alla scheda di partecipazione, potranno essere consegnate a:

  • Andrea’s Style (Parrucchiere), via Aurelia - Camporosso Mare.
  • Ristorante Pizzeria “A Parmura”, Piazza Garibaldi 6 – Bordighera
  • Tipografia Penone, via Turati 20 – Ventimiglia

Oppure potranno essere inviate tramite posta elettronica all’indirizzo concorso.startam@gmail.com con allegato copia della scheda di partecipazione e ricevuta del versamento della quota di partecipazione effettuato al seguente numero di POSTEPAY 4023 6006 6858 1749 .

 

Comunicazione risultati: 25 aprile 2015

Premiazione ed inaugurazione mostra: 23 maggio 2015 presso la Civica Biblioteca Aprosiana a Ventimiglia

 

Mostra fotografica: Presso il Liceo Angelico Aprosio di Ventimiglia dal 25 maggio alla fine dell’anno scolastico.

 

Quota di partecipazione di 5 Euro

PREMI

  • A tutti i partecipanti al concorso : Un numero della Rivista di Studi Storici “Intemelion”.

Sarà premiata la miglior foto di ciascuna categoria con un premio.

  • Categoria ragazzi : Hard Disk Portatile 1 TB (es Toshiba 1.0 TB 2.5 STOR.E BASICS USB 3.0)
  • Categoria Junior : WD My Passport Ultra 1TB, Hard Disk Portatile Ultrasottile
  • Categoria Senior : Cofanetto Boscolo Gift Beautiful Day per 2 persone

(o premi equivalenti)

Inoltre verrà consegnato un

  • Premio Speciale della Giuria : alla migliore fotografia selezionata dalla giuria verrà assegnato, come premio speciale, un quadro offerto dal pittore Ambrogio Porcheddu.

Proiezione del film/documentario di Nicola Farina "E ci si trova dall'altra parte"

Ventimiglia, 24 gennaio 2015

L'associazione culturale AssoLab StArT AM presenta alla cittadinanza un film documentario, girato a Realdo, che raccoglie la storia di due sorelle, separate dalla vita nel 1947, mentre si tracciava la frontiera nazionale tra Italia e Francia. “E ci si trova dall'altra parte” (75 min) scritto e diretto dal regista Nicola Farina, prodotto da Airelle Production, è stato selezionato per il festival Spaesamenti/Depaysement (FORCALQUIER/SUSA 2015), nell'ambito del progetto Alcotra, “Insieme oltre i confini”.

Con il linguaggio della narrazione cinematografica il regista ricostruisce le fila di una storia individuale, che penetra in maniera sofferta e silente nel tessuto della Storia, là dove la separazione della frontiera ha coinvolto in modo intenso la montagna tra valle Roya e valle Argentina.

 L'appuntamento è per sabato 24 gennaio alle ore 16.30 in Biblioteca Aprosiana (Chiostro S. Agostino, via Cavour 61 - Ventimiglia) con ingresso gratuito.

Nell'ambito dell'incontro sarà possibile rinnovare il tesseramento annuale all'associazione culturale.

 

Interverrà alla proiezione il regista Nicola Farina, geografo di formazione genovese che vive e lavora a Marsiglia. Direttore artistico del festival di film-documentari “La Première Fois”, in collaborazione con l’Ecole d’Art d’Aix-en-Provence, dal 2009 indaga attraverso la macchina da presa le tracce che la Storia ha lasciato nei paesaggi e nella vita delle persone.


Presentazione della Rivista di Studi Storici "Intemelion" n. 20

Ventimiglia, 15 novembre 2014

Sabato 15 novembre alle h. 17, presso la Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia (Chiostro Sant'Agostino, via Cavour 61).

Presentazione del nuovo numero di Intemelion (n. 20 - 2014). Interverranno Enrico Ioculano (sindaco del Comune di Ventimiglia), Giuseppe Palmero (direttore del Quaderno annuale di Studi Storici "Intemelion") e Philippe Pergola (Pontificio Istituto per l’Archeologia Cristiana di Roma; Laboratoire d'Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée: Aix-Marseille Université – CNRS; membro del Comitato Scientifico di "Intemelion")

 

 


Giornata di Studi: La Chiesa di San Giovanni Battista di Isolabona

Isolabona, 18 ottobre 2014

Sabato 18 ottobre 2014 si svolgerà ad Isolabona una GIORNATA DI STUDIO sulla antica CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA.

Nell’occasione saranno presentati i risultati di alcuni studi storici/archeologici e  un’ipotesi di progetto finalizzato al suo restauro. La giornata che è divisa in due parti comprende anche una visita guidata a  questo caratteristico paese della Val Nervia.

La partecipazione alla Giornata di Studio è libera e gratuita.

Nell’intervallo, per chi lo desidera,  è previsto un pranzo degustazione  presso un noto ristorante del posto. Solo in questo caso è richiesta la modica cifra di 15 Euro (E' necessario prenotare  entro giovedì 16 ottobre inviando una email a lab.startam@libero.it  oppure inviando un SMS o chiamando il numero 377 542 6886).

Questo è il programma:

10,30: Ritrovo in Piazza Santa Lucia, Isolabona

10,45: Passeggiando per il paese: breve visita nel cuore del borgo medievale

*      guidata da Luciano GABRIELLI (Presidente AssoLab StArT AM)

11,30: Nuova Sala Consiliare in Piazza Martiri della Libertà: Saluti del Sindaco Dario FARAONE

11,40: Conferenza: “La chiesa di San Giovanni: la storia ed il progetto di restauro”

*      a cura di Francesco FERRANTE (Laureando in Architettura, Università di Genova)

*      Introduce Giuseppe PALMERO (Laboratoire d’Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée, Aix- Marseille Université - CNRS; AssoLab StArt AM) 

13,00: Pranzo presso “Antico Frantoio” Isolabona (*)

14,30: Ritrovo in Piazza Martiri della Libertà, continua la visita guidata verso il Santuario di N. S. delle Grazie e la Chiesa di San Giovanni

15,30: Chiesa di San Giovanni: Visita e analisi storico/archeologica

*      a cura di Philippe PERGOLA (Laboratoire d’Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée, Aix-Marseille Université - CNRS; Pontificio Istituto per l'Archeologia Cristiana; AssoLab StArT AM), Giuseppe PALMERO e Tiziana ZENNARO (Università di Genova; AssoLab StArT AM)

SIETE INVITATI A PARTECIPARE - PARTECIPAZIONE LIBERA (*)

(*) Per chi lo desidera, il prezzo del pranzo è di 15 Euro. E’ Necessario prenotare entro il giovedì  16 ottobre inviando una email a lab.startam@libero.it  oppure inviando un SMS o chiamando il numero 377 542 6886.


VentINTEMELION: Incontro pubblico dedicato ai primi venti anni di Intemelion

Ventimiglia, 11 ottobre 2014

Sabato 11 ottobre alle h. 16 presso la Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia (presso il Chiostro Sant'Agostino, in via Cavour 61) si svolgerà un incontro pubblico dedicato ai primi vent’anni del Quaderno annuale di Studi Storici “Intemelion”. Dopo un breve saluto delle autorità presenti interverranno Giancarlo Manti (Presidente della Commissione Cultura della Regione Liguria) e Giuseppe Palmero (Direttore di “Intemelion”).


In quell’incontro sarà proiettato un video in cui si ripercorrono le tappe editoriali più significative della Rivista, che giunge quest’anno al n. 20, in imminente uscita. Gli interventi dei due relatori non avranno il carattere della semplice rievocazione bensì si cercherà di definire anche quali saranno gli scenari prossimi, visto che al momento, per motivi esclusivamente economici, non si è in grado di poter garantire l’uscita dei volumi a venire. Pur augurandoci che possano essere ancora molti.

In quell’occasione, oltre a presentare una serie di proposte per garantire un futuro al Quaderno annuale di Studi Storici “Intemelion”, sarà anche rilanciato l’appello per il sostegno della rivista, di cui ha dato recentemente notizia sia “Il Secolo XIX” che “La Stampa”, rivolto ai cittadini e alle istituzioni del comprensorio intemelio.


Sabato inoltre, per chi lo vorrà, sarà possibile versare un proprio libero contributo, a fronte del quale si riceverà una copia del n. 1 (1995) e/o del n.2 (1996) di “Intemelion”, a puro titolo di ringraziamento.         
                                                                                             


"Dalla Storia di una città alla storia d'Italia": Presentazione del libro "Storia di Siena"

Ventimiglia, 11 luglio 2014

Venerdì prossimo, 11 luglio 2014, alle ore 21.30, presso la Civica Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia (Via Cavour 61), nell'ambito della rassegna 'Dalla storia di una città alla storia d'Italia', si terrà la presentazione del libro 'Storia di Siena', di Mario Ascheri,  a cura di Giuseppe Palmero, Direttore scientifico dell'AssoLab StArT AM. Interverranno l'autore  ed Enrico Ioculano, Sindaco di Ventimiglia.

 

 

 

 

 

 


Presentazione del libro "Virtuosi Ornamenti - Documenti per il gioiello in Sardegna dal Cinquecento all'Ottocento"

Ventimiglia, 5 luglio 2014

Sabato 5 luglio alle 17,30  presso la Civica Biblioteca Aprosiana, Chiostro Sant’Agostino in via Cavour 61, a Ventimiglia, sarà presentato il libro “Virtuosi Ornamenti – Documenti per il gioiello in Sardegna dal Cinquecento all´Ottocento” di Flavio Orlando.

L’evento è organizzato, con il patrocinio della Città di Ventimiglia,  in collaborazione con il Circolo Culturale "G. Deledda".

La presentazione del libro sarà a cura di Tiziana Zennaro, Storica dell’Arte – Università degli Studi di Genova. 

Sono passati tredici anni dalla prematura scomparsa del professore universitario e critico d’arte Flavio Orlando, originario di Migliana (Cantagallo) e grande appassionato di storia del costume. Una passione che lo ha portato, poche settimane prima della sua morte, ad ultimare questo libro di grande interesse per il costume e la gioielleria popolare. La famiglia di Flavio è riuscita, dopo vari anni, a pubblicare l’opera grazie all’editore Carlo Delfino

Il volume raccoglie, dettagliatamente, le tappe importanti della storia del gioiello in Sardegna e nobilita il percorso artistico compiuto da questo settore nel panorama isolano e nazionale.

Con questo studio Flavio Orlando intende offrire delle basi storiche ai gioielli realizzati in Sardegna ed a quelli che vennero importati dalla Spagna e dai maggiori centri di produzione orafa della penisola italiana. Partendo quindi dall´analisi dalle attestazioni archivistiche, redatte dai funzionari pubblici in catalano, castigliano e sardo mentre per quanto riguarda l´italiano il suo uso diventa costante solo con l´inizio del XIX secolo, ha raccolto per le diverse categorie di ori degli estratti di documenti che gli sono serviti per ricostruire la terminologia e definire gli aspetti tecnico-formali di questi oggetti in un arco di tempo che si sviluppa dalla metà del Cinquecento sino alla metà dell´Ottocento.


Campagna di indagini archeologiche "Riva Ligure 2014 - Area archeologica di Capo Don - Costa Balenae"

Riva Ligure, 23 giugno - 19 luglio 2014

Riva Ligure; si riparte, grazie alla Fondazione Nino Lamboglia, con una concessione da parte del Ministero per i Beni Culturali, patrocinata in primis dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, dall'Université d'Aix-Marseille (LA3M, Laboratoire d'Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée) e dall' Asso.Lab StArTAM.

Il nostro Presidente Onorario Philippe Pergola sarà il Direttore Scientifico mentre Alessandro Garrisi dirigerà il cantiere, assistito da Elena Dellù e da validi responsabili di settore. Attori maggiori saranno gli studenti e dottorandi del PIAC, la maggioranza e diversi dei loro colleghi di altre università italiane e francesi.

 


Presentazione del libro "IN TERRA VINEATA. La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime"

Taggia, domenica 11 maggio 2014 presso il Convento di San Domenico a Taggia

Nell’ambito del 1^ EXPO VALLE ARGENTINA, presso il Convento di San Domenico di Taggia domenica 11 Maggio 2014, alle ore 17 verrà presentato, per la prima volta, il volume "IN TERRA VINEATA. La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai nostri giorni. Studi in memoria di Giovanni Rebora", edito da Philobiblon.

Seguirà una degustazione guidata del Moscatello di Taggia DOC a cura dell’AIS.

Nel volume sono contenuti i testi delle relazioni presentate al Convegno “La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorni nostri. Studi in memoria di  Giovanni Rebora” (Taggia 6 – 8 maggio 2011) promosso  dall’ Asso Lab StArT AM.

Si tratta di un'opera corposa (508 pagine, 150 immagini con tabelle e grafici, 50 pagine di indici con quasi 500 vini citati), alla quale hanno lavorato 35 studiosi, che hanno proposto lavori basati su fonti e spunti del tutto inediti, per molti versi sorprendenti, in relazione a quanto scritto fino ad ora sulla nostra vitivinicoltura.

Contributi di carattere storico si accompagnano a lavori di enologia, ampelografia, linguistica, geo-cartografia ecc. Per queste ragioni tale opera non può mancare nella libreria di chi abitualmente si occupa (per professione o passione) della nostra vitivinicoltura: una vera e propria "enciclopedia" del settore, che finalmente farà scoprire ai liguri e ai non liguri quanto importante sia stata nella storia la nostra industria enologica e quanta attenzione meriti essa ancora oggi.

La stampa del volume, che segue quindi il convegno di Taggia (al quale ha dato un prezioso sostegno l'Associazione Italiana Sommelier - Delegazione di Imperia), è stata possibile grazie al patrocinio (e contributo) di Regione Liguria, Comuni di Taggia e Ceriana, Ass. Vite in Riviera, Ass. Vigne Storiche del Rossese, Az Agr. Mammoliti, CIA.


Presentazione della pubblicazione "tra PIEMONTE e PROVENZA simboli e leggende dei luoghi sacri"

Ventimiglia, sabato 18 gennaio 2014 presso la Biblioteca Civica Aprosiana, via Cavour 61 - Chiostro S. Agostino

Sabato 18 gennaio 2014 alle ore 16 presso la Biblioteca Aprosiana presso il Chiostro Sant’Agostino in via Cavour 61 ci sarà la presentazione della pubblicazione bilingue “Tra Piemonte e Provenza simboli e leggende dei luoghi sacri” a cura di due autori Fabio Revetria e Lara Sappa con l’introduzione di Giuseppe Palmero.

Nell’occasione sarà possibile rinnovare o effettuare l’iscrizione all’Asso Lab StArT AM. Ad ogni iscritto verrà fatto omaggio di una copia del libro suddetto unitamente all’ultimo numero della Rivista di Studi Storici Intemelion. La quota d’iscrizione è pari a 20 Euro.

 


Presentazione della Rivista di Studi Storici "Intemelion" n. 19

Ventimiglia, sabato 2 novembre 2013 presso la Biblioteca Civica Aprosiana, via Cavour 61 - Chiostro S. Agostino

Sabato 2 novembre, alle h. 17, presso la Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia, verrà presentato il nuovo numero di "Intemelion" - Cultura e Territorio" (n. 19 - 2013).


Interverranno Alessandro Crosetto (Università degli Studi di Torino) e Giuseppe Palmero (direttore di "Intemelion").


Ingresso libero.

Per chi volesse conoscere nel dettaglio l'indice del n. 19 (2013) del Quaderno annuale di Studi Storici "Intemelion", può andare al sito http://www.intemelion.it/ e cliccare sulla copertina del nuovo numero

 

 

 


Ali di carta: La Seconda Guerra Mondiale dell'aviere ventimigliese Osvaldo Muratore

Ventimiglia, venerdì 7 giugno 2013  - ore 17,30.  Biblioteca Civica Aprosiana, via Cavour 61 - Chiostro S. Agostino

Venerdì 7 giugno, l’Asso Lab Start AM presenterà il laboratorio storiografico “Voci dal Baule”, un progetto basato sullo studio delle scritture di gente comune (lettere, diari e memorie). L'obiettivo è quello di utilizzare tale genere di fonti al fine di penetrare "dal basso" nella Storia, assumendo il punto di vista degli umili protagonisti, agenti quotidiani dei grandi avvenimenti.

Il materiale su cui si fonda il progetto si può trovare nelle case di ognuno, dimenticato in bauli polverosi o in cassetti che sanno di naftalina. Lettere che raccontano guerre, storie di emigrazione o esperienze di prigionia: sono solo alcuni esempi di come quelle carte dall'alto valore sentimentale possano svelare come la Storia sia fatta di tante piccole-grandi storie comuni.

Una di queste “voci dal baule” è ripercorsa in “Ali di carta”. Si tratta della vicenda di Osvaldo Muratore, classe 1922. Aviere in Albania durante il secondo conflitto mondiale, dopo l’8 settembre 1943 viene internato in Germania dove rimarrà fino alla Liberazione. Dell’immane tragedia della guerra, della sua guerra, conserverà a lungo molte cose: il ricordo, i traumi e la corrispondenza. Il ricordo come esigenza di rielaborazione degli eventi, ricerca del senso in un mondo privo di significanti, memoria che si fa monumento. I traumi fisici di un conflitto totale che segna uno spartiacque nella Storia e nelle singole parabole esistenziali. Ed infine la corrispondenza, consunte carte giunte sino a noi che hanno rappresentato per Osvaldo una vera e propria via di fuga. Un tentativo di resistere con la parola vergata ad una spersonalizzazione coatta, come ali di carta costruite per fuggire dalla guerra, oltre il filo spinato nazista, verso casa, verso la libertà.

Interverranno l’ing. Luciano Gabrielli, il prof. Giuseppe Palmero e il dr. Graziano Mamone. L’incontro prevede la proiezione di immagini inedite e l’interpretazione di alcune lettere manoscritte da parte dell’attore Jacopo Bruno.


Aperitivo scientifico e Auguri di Natale di Asso Lab StArT AM

Ventimiglia, sabato 15 dicembre 2012

Ventimiglia, Porta Nizza anno
                                    1902Sabato 15 dicembre, alle h. 18.00 , l'AssoLab StArT AM organizza un “aperitivo-scientifico” nel corso del quale verranno presentati alcuni progetti su cui pensiamo di impegnarci nel corso del prossimo anno.

Tra questi: "Voci dal baule" un laboratorio storiografico sulle fonti di gente comune, "Le guerre dei Ventimiliesi" raccontate dalle loro lettere vergate nei vari contesti bellici che hanno caratterizzato il secolo passato, ed alcune importanti iniziative editoriali .

L'aperitivo, a cui sono invitati tutti coloro i quali vogliono entrare in contatto con l'Asso Lab StArT AM, si svolgerà presso il circolo "Grazia Deledda" in via Hanbury 6F, a Ventimiglia, nell’isola pedonale a ridosso della stazione .

L’incontro sarà anche occasione per lanciare il tesseramento dei vecchi e nuovi soci per il 2013.


Presentazione della Rivista di Studi Storici "Intemelion" n.18

Ventimiglia, sabato 1 dicembre 2012, ore 17

Civica Biblioteca Aprosiana, via Cavour 61 Ventimiglia

Sabato 1  dicembre alle ore 17, Valeria Apollonio (Università di Genova) e Giuseppe Palmero (Direttore di  Intemelion) presenteranno il nuovo numero della Rivista di Studi Storici "Intemelion".

Per chi volesse conoscere nel dettaglio l'indice del n. 18 (2012) del Quaderno annuale di Studi Storici "Intemelion", può andare al  sito http://www.intemelion.it/ e cliccare sulla copertina del nuovo numero.

 

 


La Casa del Ponte

Ventimiglia, sabato 3 novembre ore 16.

Museo Civico “Girolamo Rossi" Sala Polivalente “Emilio Azaretti”

Presentazione del libro La Casa del Ponte, Storia di Barba Gè e degli Iperti a Penna, Olivetta, Libri e Ravai  di LUIGI IPERTI 2012 a cura di BEATRICE PALMERO  Intemelion / StArTAM, interverrà LUCIANO GABRIELLI Presidente StArTAM. Sarà presente l’autore.

Luigi Iperti, ingegnere, è nato a Ravai, in valle Roia, terra di emigranti e di frontiera, sempre contesa tra Genova e Savoia, tra Francia e Italia. Ha studiato a Libri, tenda, Ventimiglia e Genova. Vive a Milano. E’ autore di numerosi articoli su argomenti di impiantistica industriale, gestione progetti e storia della Valle Roia.

La Casa del Ponte è la Casa dei ricordi di un passato concreto, storico, vivo ma allo stesso tempo mitico e contornato da elementi fantastici, quali emergono dalle favole che venivano raccontate ai bambini. Si scopre risalendo la Valle Roia, terra di frontiera, dove oggi Italia e Francia si incontrano in pace, ma dove per secoli guerre e contese sono state protagoniste ed eserciti stranieri sono transitati, con troppa frequenza, realizzando conquiste provvisorie e causando rapine e distruzioni definitive. Contemporaneamente generazioni di contadini laboriosi hanno creato nuovi borghi, terrazzando il terreno impervio costruendo quelle fasce che ancora oggi possiamo ammirare percorrendo la Valle. Coltivavano l’ulivo, la vite, il grano per alimentare le nuove famiglie. Era una vita di duro lavoro a cui si accompagnavano pazienza e rassegnazione.

Emblematica la vicenda del narratore che ha trovato nel nonno Barba Gè la spinta ideale per affrontare definitivamente il passaggio dalla vita contadina, ripetitiva negli atti e immobile nei luoghi, alla vita nella metropoli e ai viaggi in giro per il mondo per dedicarsi a un nuovo mestiere, la realizzazione di quegli impianti che oggi sono l’essenza della nostra era industriale quasi come i muretti a secco delle antiche fasce lo erano per quella dei contadini della Valle Roia.


La cultura dello scambio sulle Alpi Sud - Occidentali

Ventimiglia, 24 marzo 2012

Sabato 24 marzo 2012 alle ore 17, 00 presso la Civica Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia (via Cavour)

Presentazione del libro

"La cultura dello scambio sulle Alpi Sud - Occidentali"

Questo evento è organizzato con il patrocinio della Città di Ventimiglia da Asso Lab Startam in collaborazione di Alliance Francaise Riviera dei Fiori.

Il volume sarà presentato dagli stessi curatori (Beatrice Palmero e Eric Gili)

SOMMARIO
•Eric Gili - Beatrice Palmero, Avant-proposI - Frontière et défense des lieux / Frontiera e salvaguardia dei luoghi

•Christiane Eluère, Introduction
•Nathalie Magnardi, Le Col, lieu de rencontres et de confrontations. Pastoralisme d'altitude et habitats saisonniers
•Silvia Sandrone, Cols, lieux de passage et pâturages d'altitude: les apports des campagnes archéologiques de prospection-inventaire dans la haute vallée de la Roya
•Jean-Yves Boursier, Frontières, échanges, patrimoines
•Yann Codou - Jean-Claude Poteur, Les territoires des diocèses en Provence orientale à la période médiévale (synthèse)
•Bénédicte Decourt Hollender, Le Sénat de Nice: gardien de la regia territoriale giurisdizione
•Pascal Diana, Le massif de l'Authion: un territoire partagé
•Olivier Forlin, L'antagonisme franco-italien dans les Alpes: l'enjeu des rectifications de la frontière alpine au lendemain de la Seconde Guerre mondiale

II - Espace, territoire et relations de productions
Spazio, territorio e relazioni di produzione

•Beatrice Palmero, Introduzione
•E. Brandimarte, R. Cevasco, C. Parola, C. Vaccarezza, D. Moreno, Fonti per l'ecologia storica della Foresta Demaniale Regionale di Gerbonte (Triora-IM): prime osservazioni di terreno sulla storia delle pratiche locali del fuoco (XVI-XX s.)
•Nicoletta Bianchi - Annie Echassoux, La roche aux vingt-six attelages (Mont Bego, Tende, Alpes-Maritimes): un exemple d'agriculture alpine irriguée?
•Alessandro Carassale, Alla ricerca del contributo piemontese alla vitivinicoltura dell'alta valle Arroscia (secc. XIII-XVII)
•Juliette Lassalle - Beatrice Palmero, Pâturages de confins et règles de compascuité: La Brigue, Triora, Saorge et Pigna entre le XIIIe et le XIXe siècles
•Guillaume Lebaudy, Les bergers du Piémont à saute-frontière. Transhumance ovine et migrations transfrontalières dans les Alpes sud-occidentales (XVe-XXIe siècles)
•Lionel Rezio, Territoires et identités dans les communautés de la Haute Vésubie: le cas des bergers
•Daniel Ricard, Elevage et transformation laitière dans les Alpes du Sud: l'histoire d'un lent déclin
•Muriel Bourdon, L'université, carrefour d'influence des relations transalpines: exemple grenoblois (du début du XXème siècle à nos jours)

III.1 - Société méridialpine et échanges
Società meridialpina e scambi

•Angelo Torre, Introduzione
•Fulvio Cervini, Antirinascimento sulle Alpi Marittime. Il portale di Notre-Dame a Tenda
•Luc Thevenon, Où prier? Qui prier? en pays brigasque (synthèse)
•Christiane Eluère, Ex voto et dévotions: l'exemple de Pigna
•Giuseppe Palmero, Assistenza e carità in alta val Roia negli ultimi secoli del Medioevo. Il caso della Domus de Cornia: problematiche e strutture
•Marco Cassioli, Un crocevia del protestantesimo nelle Alpi sud-occidentali: Vernante nella seconda metà del Cinquecento

III.2 - Société méridialpine et échanges
Società meridialpina e scambi

•Luigi Lorenzetti, Introduzione
•Béatrice Tinelli, La Brigue à l'époque de Ludovic Lascaris et de ses fils: une seigneurie fragile au cœur d'un espace transfrontalier?
•Eric Gili, De Saint-Martin-Vésubie à Bovès: les difficultés du devenir d'une seigneurie
•Maurice Mauviel, Solidarités, conflits idéologiques et échanges transfrontaliers. Étude de cas: l'écrivain brigasque Giuseppe Beghelli et sa famille
•Pierleone Massajoli - Paola Boschieri, "A Sucetà da Bin-da" di Piaggia (Alto Tanaro)
•Christophe Couttenier - Bernard Gastaud, Les œuvres pies brigasques et la rectification de la frontière franco-italienne
•Liliane Pastorelli, Conclusion generale


Nel centro storico di Ventimiglia bisogna fermare lo scempio di colori

Ventimiglia, 12 febbraio 2012

Oggi su "Il Secolo XIX"* tutta pag. 22 è dedicata a Ventimiglia Alta. Alla necessità che si ritorni a parlare di questo importante centro storico, salvaguardando ciò che è bene comune (il patrimonio storico / architettonico) e l'utile individuale (le proprietà e/o gli spazi da risanare).

Ci auguriamo che ora, pur giunti già ad un terzo delle facciate "restaurate", si possa intervenire con i giusti criteri e farli rispettare.


Con la consapevolezza che tutto ciò lo si poteva fare oltre tre anni fa.  Ci auguriamo che  finalmente si riesca a dare il corretto indirizzo alle fondamentali opere per la salvaguardia e la riqualificazione del borgo storico di Ventimiglia Alta.


Corso di Storia Archeologia e Antichità Cristiane

Albenga, 18 febbraio - 28 marzo 2012

Segnaliamo questo corso ideato in stretta collaborazione tra la Diocesi di Albenga-Imperia e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, che ne ha curato gli aspetti scientifici, il Corso è destinato ad un vasto pubblico, studenti universitari, docenti, clero, seminaristi e interessati. Il corso, della durata di 42 ore (60 per chi parteciperà al viaggio di studio facoltativo a Roma), è centrato sui monumenti e le testimonianze paleocristiane della diocesi di Albenga e del suo territorio storico.

E’ articolato in una giornata inaugurale e introduttiva, due giornate tematiche attorno alla realtà ingauna, due giornate dedicate alle discipline che studiano le testimonianze letterarie e archeologiche legate al cristianesimo primitivo in Occidente e in Oriente. Le lezioni saranno illustrate da proiezioni e integrate con diverse visite e sopralluoghi.

 

Vedi programma completo --->

Nello spirito della più aggiornata metodologia, alla ricerca della verità delle origini, questo corso si ispira a quello esistente a Roma dal 1960, con adattamenti alla realtà locale e dell’Italia settentrionale, con approfondimenti dal Tardo Antico fino ad arrivare alle soglie del Medioevo.

Per il suo taglio universitario verrà rilasciato agli studenti universitari che superino l’esame dopo la frequenza dell’intero corso (purché si sia assistito ad almeno due terzi delle lezioni) un attestato per l’ottenimento di crediti formativi nella loro sede; per il corso di Laurea in Beni Culturali di Genova i CFU saranno n.1 per il solo corso e n.2 con il viaggio a Roma.

I relatori del corso sono principalmente docenti universitari, del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ma anche di altre università italiane, studiosi specializzati, con particolare riguardo ai Dirigenti e Funzionari delle Soprintendenze.

Direttore del Corso è il Prof. Philippe Pergola, Professore del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e Directeur de Recherche au C.N.R.S. nell’Université d’Aix- Marseille (LA3M), assistito dal Dott. Stefano Roascio, Specializzato in Archeologia Medievale all’Università Cattolica, responsabile del corso per conto della Diocesi.

Iscrizioni

Il Corso si terrà ad Albenga, in aule attrezzate messe a disposizione della Curia, prevalentemente presso il Seminario vescovile.

Per l’iscrizione sono necessari il curriculum e l'invio tramite e-mail di due foto formato tessera oppure consegnare/inviare via posta la documentazione presso l'Ufficio diocesano Beni Culturali (via Episcopio 5, 17031 Albenga).

Le iscrizioni al corso e le domande per le borse di studio verranno accettate fino a mercoledì 15 febbraio. Sono bandite n. 2 borse di studio consistenti nell’esonero delle spese di iscrizione, vitto e pernottamento, che verranno assegnate, in base al curriculum, dal Direttore del Corso e dal Responsabile per la Diocesi.

Il costo del solo corso ammonta a € 200.

La tessera del Corso permetterà il libero accesso al Museo diocesano di Albenga (per la durata del Corso) e dal 25% al 50% di sconto sulle pubblicazioni della Diocesi e del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.

I pranzi a buffet hanno un costo di € 5.

Eventuali pernottamenti da prenotare, presso l’ala residenziale del Seminario, costano € 20 (camere singole con bagno).

Le iscrizioni al viaggio di studio verranno chiuse sabato 10 marzo al termine delle lezioni, i costi e i dettagli sono subordinati al numero degli iscritti e verranno comunicati successivamente.

L’alloggio a Roma sarà organizzato in una struttura ecclesiastica a costi contenuti; i trasferimenti avverranno con il pullman affittato per il viaggio. Il costo complessivo del viaggio dipenderà dal numero degli iscritti e verrà comunicato ai partecipanti non appena si saranno ottenuti i preventivi.


Aperitivo scientifico a cura di Asso Lab StArT AM

Ventimiglia. 9 dicembre 2011

Venerdì 9 dicembre, alle h. 18,30, l'AssoLab StArT AM organizza un “aperitivo-scientifico” nel corso del quale verranno proiettati alcuni brevi filmati concernenti le attività svolte nel corso del 2011. Tra queste, in particolare, si ricordano la campagna di sensibilizzazione scaturita dall'appello "VENTIMIGLIA MEDIEVALE - Una identità storica da salvaguardare", che ha portato nella scorsa primavera alla raccolta di un migliaio di firme; così come il convegno internazionale "La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai giorni nostri", svoltosi presso il Convento dei Domenicani a Taggia dal 6 all'8 maggio.

L'aperitivo, a cui sono invitati tutti coloro i quali vogliono entrare in contatto con l'AssoLab StArT AM, si svolgerà presso il circolo "Grazia Deledda" in via Hanbury 6F, a Ventimiglia, nell’isola pedonale a ridosso della stazione.

L’incontro sarà anche occasione per lanciare il tesseramento dei vecchi e nuovi soci per il 2012.


Presentazione del nuovo numero della rivista Intemelion

Ventimiglia, 10 dicembre 2011

Sabato 10 dicembre, alle h. 17, verrà presentato il nuovo volume di "Intemelion" (n. 17 - a. 2011), a Ventimiglia Alta, nella preziosa cornice barocca dell'Oratorio dei Neri, recentemente restaurato.

Nell'occasione interverranno Fulvio Cervini (Università degli Studi di Firenze) e Giuseppe Palmero (direttore del Quaderno annuale di Studi Storici "Intemelion").


La partecipazione è aperta a tutti

Indice della rivista:

B. PALMERO, Un valico alpino nelle relazioni transfrontaliere del territorio intemelio. Il passo del Muratone tra XV e XVIII secolo

Lo studio segue il processo di riqualificazione di un luogo alpino di transito nella politica territoriale di lungo periodo. L'approccio qui proposto vuole incrociare l'archivio comunale alla topografia, facendo perno su una antica convenzione di pascolo e sull'organizzazione dello spazio di alpino di allevamento realizzata tra XV e XVIII secolo. Il valico del Muratone si trova così a costituire un perno di formazione di uno spazio transfrontaliero, nel senso di luogo di transito, deputato a rinnovare la reciprocità economica del comprensorio montano e a istituire "nuove frontiere" dei pascoli.

G. MAMONE, Da Vievola a Valona. Storia di Eugenio Muratore, chauffeur ventimigliese al servizio dei generali alleati in Albania al tempo della Grande Guerra

Dall'automobile come promessa di un futuro di progresso e civiltà a mezzo bellico d'avanguardia. Al volante di diverse vetture, Muratore percorre strade, attraversa confini e partecipa alla Grande Guerra mentre il mondo circostante muta febbrilmente travolgendo tutto. Tramite le carte private del soldato, lo studio ne ripercorre la vicenda umana e militare, inestricabilmente legata alla mobilità - logistica e sociale - di primo Novecento.

P. VEZIANO, «Affinché l'ospite straniero non trovasse il vuoto». L'incontro tra Franco e Mussolini a Bordighera (12-13 febbraio 1941)

Nel febbraio del 1941 Mussolini incontra a Bordighera Franco nel tentativo di convincere il dittatore spagnolo ad entrare in guerra a fianco di Italia e Germania. L'importante incontro si risolse in un completo fallimento. La stampa evitò accuratamente di affrontare l'argomento, e scelse di dirottare il lettore verso le entusiastiche manifestazioni di simpatia e di fede politica tributate da una folla straripante. Fu davvero così o anche questo evento presentava il carattere fittizio e propagandistico, tipico delle manifestazioni del regime?

F. TOSO, Per uno studio del lessico del dialetto figun della Provenza: glossario dai testi

Il contributo raccoglie tutti gli elementi lessicali noti, a partire dalle residue testimonianze scritte, del dialetto "figun" importato dalla Liguria occidentale in Provenza nel corso del sec. XV. attraverso tale documentazione vengono meglio precisati i dati relativi all'area d'origine della parlata (il contado di Oneglia e di Albenga) e le modalità del contatto linguistico con i dialetti provenzali contermini, che alla lunga determinò l'estinzione di una parlata di cui, per quanto riguarda soprattutto la varietà di Mons, le ultime vestigia furono raccolte alla metà del secolo scorso. Lo spoglio completo della pur esigua produzione letteraria in "figun" ha consentito di recensire circa 500 voci, che costituiscono comunque una base lessicale interessante per ulteriori approfondimenti.

M.P. VIALE, La rivista "L'Agricoltura ligure" di Mario Calvino (1901-1911)

Nei primi anni del '900 Mario Calvino, direttore della Cattedra ambulante di agricoltura della Provincia, inizia un'attività di promozione dell'insegnamento scientifico e della pratica agronomica, percorrendo in lungo e in largo le campagne portandosi dietro una biblioteca mobile per l'istruzione dei contadini. Nel rileggere i suoi articoli pubblicati su "L'Agricoltura Ligure" (rivista da lui stesso fondata) si colgono quel fervore e quell'entusiasmo che animarono il Calvino nel promuovere la cooperazione e l'agricoltura modernamente concepita.

« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »


L. MACCARIO, Repertorio e attitudini del Teatru ventemigliusu

L'intervento ricostruisce l'attività della storica Cumpagnia d'u Teatru Ventemigliusu,fondata nel 1928, che ha saputo muoversi nel contesto dell'organizzazioni teatrali, rinnovarsi e mantenersi sempre attiva, nonostante la protratta chiusura del teatro comunale. L'apporto dei direttori artistici, da Emilio Azaretti e Filippo Rostan, a Mario Pastore, fino a Pierino Sismondini ha permesso a A Ventemigliusa di tornare nel 2007 sul palco del teatro comunale, finalmente ristrutturato, con una nuova generazione di appassionati, per recitare gustose commedie int'u nostru parlà.  


R. ZANOLLA, Dalla nascita all'adolescenza: la ricostruzione di un percorso di crescita attraverso alcune espressioni del dialetto ventimigliese

Questo studio si pone come valido contributo di ricerca semantica intorno alle espressioni linguistiche di uso quotidiano riscontrabili nel dialetto ventimigliese in precisi momenti della sua formazione. Attraverso un attento esame delle definizioni che il termine ha raccolto, vengono ricostruiti i vari contesti sociali in cui il termine è stato generato e utilizzato, mostrando le gerarchie, le relazioni e gli scambi psicologici che corrono tra le componenti sociali, i modelli e i livelli di civiltà nei quali l'espressione è stata generata. È in base a questa ottica, che è anche una sfida a conoscere sempre meglio le radici della nostra cultura, che esamineremo il significato attribuito ad alcuni momenti della vita umana: dall'infanzia all'adolescenza.


 

« CRONACHE E STRUMENTI »

G. PALMERO, Su di un'antica colonna affiorante a Ventimiglia, in una muratura basso medievale. Prime deduzioni

A Ventimiglia, di recente, è stata individuata un'antica colonna in granito sardo, come "inghiottita" da una muratura, probabilmente di età basso medievale. Lo stato di conservazione è perfetto. Il contesto insediativo in cui essa è inserita si trova in una parte della città già urbanizzata attorno al Mille, la cui storia precedente è in gran parte ancora da scrivere. In questa sede si presentano le prime deduzioni con l'intento di favorire l'apertura di un cantiere archeologico in situ.


A. CARASSALE, La vitivinicoltura ligure dal Medioevo ai nostri giorni: bilancio del Convegno di studi

Dal 6 all'8 maggio 2011, presso il Convento dei Frati Domenicani di Taggia (IM), si è svolto il Convegno internazionale "La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai nostri giorni", dedicato alla memoria di Giovanni Rebora, compianto docente dell'Università di Genova e tra i più noti esperti di storia dell'alimentazione mediterranea. L'evento, organizzato da Asso Lab StArT AM con la collaborazione scientifica dell'Ateneo genovese, intendeva fare il punto sulla situazione degli studi relativi al settore della storia vitivinicola in ambito ligure e proporre nuovi spunti di riflessione e ricerca. L'articolo riassume gli interventi delle varie sessioni congressuali e fornisce una completa bibliografia di contributi precedenti.


L. GABRIELLI, L'antica chiesa di San Giovanni Battista di Isolabona

La chiesa di San Giovanni Battista, situata all'interno dell'attuale cimitero, è forse la chiesa più antica della comunità di Isolabona. La chiesa che è a tre navate e che ha subito numerose trasformazioni, è di impianto romanico. Sui muri perimetrali sono visibili segni evidenti della sua originaria costruzione avvenuta probabilmente tra XI ed il XII secolo. Tracce di una intervento di ampliamento probabilmente avvenuto tra la fine del XV secolo e l'inizio del secolo successivo sono riscontrabili sulla facciata posteriore e su un muro perimetrale. All'inizio del XVII secolo fu presumibilmente effettuata una trasformazione radicale della chiesa che comportò il ribaltamento dell'asse facciata-abside dal precedente orientamento ovest-est a quello attuale e che dette origine alla struttura che è giunta fino a noi. Tra gli elementi di pregio della chiesa è da annoverare un affresco del tardo '400 primo '500 che nonostante le incurie del tempo è ancora ben visibile all'esterno della attuale facciata posteriore, ma che una volta doveva probabilmente essere quella principale. Nell'affresco, che rappresenta il Battesimo di Cristo, si individuano i canoni del cosiddetto Leonardismo, un fenomeno pittorico che si diffuse nell'estremo ponente ligure nel primo quarto del XVI secolo, al quale aderì anche Lodovico Brea al cui ambito questo affresco potrebbe essere ascrivibile.  


Prima di Riva Ligure -  Campagna di scavo 2011: Porte aperte sul cantiere di scavo.

Riva Ligure, 28 luglio 2011

Stanno per terminare i lavori della campagna di ricerche archeologiche nell'area di Capo Don, iniziata il 27 giugno in collaborazione tra Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma.

Durante le cinque settimane di lavoro, alle operazioni di indagine stratigrafica condotte sotto la direzione tecnica di Luigi Gambaro, funzionario archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e la direzione scientifica di Philippe Pergola, professore ordinario di Topografia cristiana dell'Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma e  Directeur de Recherche del C.N.R.S. presso l'Université de Provence, Maison Méditerranéenne des Sciences de l'Homme, con la direzione del cantiere affidata ad Alessandro Garrisi, dottorando al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e alla Ecole Pratique des Hautes Etudes, si sono affiancate attività di studio e catalogazione dei reperti rinvenuti durante lo scavo, studio delle tecniche murarie impiegate nelle diverse fasi della basilica paleocristiana di Capo Don, e ricognizioni di superficie nei terreni limitrofi all'area archeologica (attività condotte da Luigi Gambaro ed Aurora Cagnana, funzionari archeologi della  Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, e Giulio Montinari, assistente tecnico presso la medesima Soprintendenza).

Giovedì 28 luglio, verrà organizzata una giornata “porte aperte” sul cantiere di scavo: questa prevederà una visita guidata gratuita al sito (alle ore 17.00) e una conferenza serale (alle ore 21.00, Sala Polivalente del Comune di Riva Ligure), aperta a tutta la cittadinanza, dove verranno illustrati con proiezioni i risultati della campagna 2011.


Saremo alla "Notte Gialla" di Santo Stefano al Mare

Santo Stefano al Mare, 23 luglio 2011

Asso Lab StArT AM sarà con un proprio stand alla NOTTE GIALLA di Santo Stefano al Mare di sabato 23 luglio 2011. Un evento all’insegna del divertimento e della cultura.

Inoltre in piazza Baden Powel, presso la Torre Saracena, in collaborazione con la “Arciconfraternita del Chinotto”, curerà due conferenze seguite da degustazioni di prodotti tipici liguri:

Ore 18: Mario Vergari (Priore dell’Arciconfraternita del Chinotto) e Alessandro Carassale (Asso Lab StArT AM -  Il Chinotto agrume di Liguria, conferenza e degustazione di frutti, marmellate e bevande a base di chinotto.

Ore 19: Alessandro Carassale (Asso Lab StArT AM) – “Giallo come l’oro: il Moscatello di Taggia” , conferenza e degustazione di vini della Azienda Agricola Mammoliti di Ceriana, con la partecipazione del sommelier  Augusto Manfredi (AIS).

Il programma completo (clicca sulla figura per ingrandire)

 

Gli organizzatori invitano i partecipanti (grandi e piccini) a vestirsi di giallo per contribuire alla festa.


"Un Castello di .. Vino", qualche immagine a fine serata.

Isolabona, 25 giugno 2011

Un breve filmato ripreso a conclusione della serata.

 


Un Castello di .. Vino: Incontro sul "La civiltà del vino in Liguria" - Conferenza e Degustazione di vini tipici della Val Nervia al castello di Isolabona (IM)

Isolabona, Castello dei Doria, sabato 25  giugno ore 18,30

Questo evento si inquadra nell’ambito delle iniziative promosse da Asso Lab StArT AM per lo  studio e la promozione della cultura della vite e del vino in Liguria.

Presso il Castello dei Doria nel borgo medievale di Isolabona, sabato 25 giugno (ore 18,30) Alessandro CARASSALE (Asso Lab StArT AM, Storico) presenterà una relazione dal titolo “La vite ed il vino nella tradizione storica di Isolabona”.

Seguirà una degustazione di vini tipici della Val Nervia sapientemente introdotta e guidata da Sommeliers dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers).

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Questo evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Isolabona, è a sostegno del restauro dell’affresco del “Battesimo di Cristo", di autore ignoto  dei primi anni del secolo XVI presente sulla facciata posteriore della chiesa di origine romaniche di San Giovanni nel territorio del comune al quale collabora anche la nostra Associazione.

Questa chiesa a tre navate, di impianto romanico, intitolata a San Giovanni Battista è da considerarsi tra le più antiche rintracciabili in questa parte della Liguria. La sua originaria costruzione è avvenuta probabilmente tra XI ed il XII secolo, ma ha subito numerosi rimaneggiamenti e ricostruzioni nel corso dei secoli. Significative le due monofore strombate che ne rivelano i tratti dell’architettura protoromanica. Il vero pregio di questa chiesa è appunto dato dalla presenza di un affresco raffigurante il Battesimo di Cristo,  di autore ignoto,  dei primi anni del secolo XVI collocato all’esterno dell’edificio sull’attuale facciata posteriore che un tempo doveva essere con tutta probabilità quella principale.

 


La vite ed il vino in Liguria e nelle alpi Marittime - Servizio di Liliana Minetti


 

Successo per il convegno "La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorni nostri" - Alcune immagini dei lavori

Taggia - 6, 7 ed 8 maggio 2011

Clicca sulla foto per accedere alla galleria >>

Nella preziosa cornice del Convento di San Domenico a Taggia si è svolto con grande successo il Convegno Internazionale organizzato da Asso Lab StArT AM, “La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorno nostri” dedicato alla memoria di Giovanni Rebora, uno dei più noti esperti di storia dell’alimentazione mediterranea. Il convegno al quale hanno preso parte numerose personalità del mondo scientifico, ha visto anche la presenza del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando con  alcuni assessori tra i quali Giovanni Barbagallo, assessore all’agricoltura ed il consigliere  Alessio Saso. Ha visto inoltre la presenza dell’assessore  alla cultura della Provincia di Imperia Alberto Bellotti , del Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso, dell’assessore all’agricoltura Piero Arieta e dell’assessore alla cultura Roberto Orengo e di numerosi altri esponenti della politica locale.  Un convegno unico per il suo genere nel Ponente ligure per l’ampiezza dei temi trattati che sono andati dal “Paesaggio viticolo” al “Commercio vinicolo” alle “Culture e società del vino” ed infine alle “Geografie della vite”. Sono stati tre giorni di intenso lavoro in cui noti esperti italiani e stranieri di specialità differenti tra cui storici, geografi,  ampelografi,   enologi hanno esposto i risultati dei loro studi inediti nel corso delle sessioni specialistiche  coordinate da figure di spicco del mondo scientifico italiano dalle quali sono scaturite  numerose occasioni di approfondimento durante tutto il periodo di permanenza al convegno. Inoltre, durante il convegno sotto la guida autorevole di esperti sommeliers dell’AIS, tra cui il Presidente nazionale Antonello Maietta, si sono svolte una serie di degustazioni a carattere tematico con la presentazione di pregiati vini del Ponente ligure tra i quali il ritrovato Moscatello di Taggia.


Convegno internazionale "La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal medioevo ai giorni nostri" - Studi in memoria di Giovanni Rebora

Taggia, Convento dei frati Domenicani - 6, 7 ed 8 maggio 2011

Presentazione del Convegno trasmessa dalla emittente ligure  Primo Canale.

Vai al Programma del Convegno -->


VENTIMIGLIA MEDIEVALE - Una identità storica da salvaguardare

Alcuni momenti dell'evento del 9 aprile a Ventimiglia. Per vedere le immagini clicca sulla  foto sotto

                         

Eliminare il degrado e restaurare Ventimiglia Alta è atto encomiabile, ma se per far ciò se ne cancella l’identità storica diventa un’operazione deplorevole. Non solo per il danno irreparabile al suo patrimonio culturale ma anche perché le risorse economiche ora impegnate sarebbero assai meglio ottimizzate se ne venisse conservata l’unicità architettonica.  

 

E' necessario recuperare questo straordinario patrimonio comune per noi, per i nostri figli e nipoti, per i turisti di oggi e di domani, che giustamente sono interessati all'unicità architettonica, storica e artistica dei nostri centri.              

  

Per firmare l'appello clicca QUI

 

Nel borgo storico di Ventimiglia Medievale, inseguendo un distorto concetto di restauro, vengono oscurate aperture arcuate di vari periodi, quando addirittura non sono eliminate o rettificate distruggendole o sfigurandole, vengono intonacate e ridipinte le facciate di edifici medievali con colori inadatti, senza alcun rispetto né delle singole unità abitative né della ricca stratigrafia muraria che documenta le diverse fasi su diversi secoli di storia.

Pagine meravigliose di bellezza, di storia, di cultura cancellate con un solo colpo di spugna; pagine irrecuperabili, a meno che non ci si voglia fermare.

E' necessario salvaguardare questo straordinario patrimonio comune per noi, per i nostri figli e nipoti, per i turisti di oggi e di domani, che sono interessati all'unicità architettonica, storica e artistica dei nostri centri.

Bisogna essere consapevoli che anche sotto il profilo economico distruggere i centri storici significa fare a brandelli un insostituibile bacino di ricchezza.

Un esteso dossier fotografico è visibile qui --->

La documentazione fotografica può essere anche scaricata come file PDF.


Convegno Internazionale: La vite ed il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai giorni nostri - Studi in memoria di Giovanni Rebora

Taggia, Convento dei Frati Domenicani - 6, 7 e 8 Maggio 2011

Organizzato dall’Asso Lab StArT AM con il coordinamento scientifico dell’Università di Genova, della Società Ligure di Storia Patria e con il patrocinio della Regione Liguria, Comune di Taggia e Camera di Commercio di Imperia, nei giorni 6, 7 e 8 maggio, presso il Convento dei Frati Domenicani di Taggia , si terrà il Convegno Internazionale: “La vite e il vino in Liguria e nelle Alpi Marittime dal Medioevo ai nostri giorni” , dedicato alla memoria del prof. Giovanni Rebora, tra i più noti esperti di storia dell’alimentazione mediterranea.

 

Molte personalità del mondo accademico italiano e internazionale hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa. Vi troviamo storici, geografi, enologi, ampelografi, geologi, studiosi di questioni linguistiche, paesaggistiche e artistiche. Una tale e variegata partecipazione consentirà di approfondire le molte tematiche che la viticoltura della Liguria propone.

 

Da un punto di vista storico, gli interventi metteranno in evidenza l’esistenza, in un passato ormai lontano, di vini liguri famosi ed esportati con successo nel Nord Europa, quali il Moscatello di Taggia e la Vernaccia delle Cinque Terre, l’uso alimentare e terapeutico di detti vini, nonché la diffusione sul territorio costiero di vitigni di pregio, molti dei quali oggi quasi scomparsi.

Di particolare interesse sarà anche lo studio delle radici etimologiche delle varietà coltivate nelle due Riviere, da quelle note alle biodiversità dimenticate.

 

Altre relazioni verteranno sulle problematiche del paesaggio attuale (mantenimento dei terrazzamenti ad esempio), sull’analisi geologica dei terreni vocati, sui condizionamenti e i capricci del clima, sulla riscoperta o rilancio dei molti vitigni autoctoni, sulle proposte di promozione commerciale dei vini liguri e sul possibile potenziamento dell’enoturismo.

 

Il Convegno è organizzato in quattro sessioni: 1) Il Paesaggio Viticolo, 2) Il Commercio Vinicolo, 3) Culture e Società del Vino, 4) Geografie della Vite, nel corso delle quali saranno presentate 23 memorie inedite risultato dello studio di personalità indiscusse del mondo accademico. Inoltre una serie di degustazioni a carattere tematico abbineranno i vini doc liguri (trenta le aziende presenti) ai prodotti tipici del territorio, con una particolare attenzione per alcune preparazioni tradizionali e per il loro prezioso condimento: l’olio extravergine di oliva taggiasca.

 

Vai al Programma del Convegno -->


Conferenza del Prof. Philippe Pergola su: Storie di Pagani, Cristiani ed Ebrei nelle Catacombe Romane

Ventimiglia Alta, Chiesa delle Suore dell'Orto - Sabato 12 Marzo 2011 ore 15

Il Prof. Philippe Pergola, docente di Archeologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma e Vice Presidente di Startam, introdotto dal Prof. Giuseppe Palmero, Direttore Scientifico della nostra Associazione, terrà una interessante relazione su "Storie di Pagani, Cristiani ed Ebrei nelle Catacombe Romane".

Sull'argomento il relatore ha anche pubblicato per la Nuova Libreria Scientifica (oggi Carroccio ed.) il volume dal titolo "Le catacombe Romane. Storia e topografia", che oggi è alla sesta ristampa.

L'incontro, organizzato in collaborazione con il "Comitato pro Centro Storico" di Ventimiglia avrà luogo nella suggestiva cornice della chiesa delle Suore dell'Orto.

 

 


Presentazione del Quaderno annuale di Studi Storici INTEMELION

Ventimiglia, Auditorium Liceo Aprosio - Sabato 13 novembre 2010 ore 16.30 - 18.00

Interverranno Luca Lo Basso (Università di Genova) e Giuseppe Palmero (direttore responsabile di "Intemelion").  

 La partecipazione è aperta a tutti.

SOMMARIO:

« STUDI »

F. AMALBERTI, I più antichi notai di Ventimiglia. 1. Repertorio (secc. XV-XVI)
Quasi tutti gli atti notarili, riguardanti la zona intemelia anteriori al XVI, secolo sono andati dispersi. Il saggio illustra come possa essersi persa tale documentazione e riporta un repertorio di notai dei secc. XV-XVI, dal quale possiamo vedere quali, quanti e di che tipo fossero (comunali o comitali, di nomina imperiale o papale) i notai operanti a Ventimiglia. In appendice si riporta un atto di nomina di un notaio da parte di un conte palatino con delega papale.

G. MAMONE, Orizzonti di un bersagliere ventimigliese alla guerra di Libia 1911-1912
29 settembre 1911: l?Italia di Giolitti dichiara guerra alla Turchia per il controllo della Tripolitania e della Cirenaica. Migliaia i soldati coinvolti in questa tarda impresa coloniale il cui ricordo è ormai sbiadito. Tra di essi, il ventimigliese Giovanni Battista Ballestra, caporale dell?8° reggimento bersaglieri. Attraverso le lettere che inviava alla famiglia ripercorriamo speranze e illusioni del giovane soldato e, di riflesso, aspettative e delusioni di un giovane paese.

P. VEZIANO, ?Morir non si morirà?. Diario della prigionia di Mario Cassini (1916-1918)
Raccontare per timore di non essere creduto. Questa la forte motivazione che spinse il contadino Mario Cassini ad annotare su un modesto quaderno i ricordi del suo ?soggiorno? nei campi di internamento austriaci durante la Prima guerra mondiale. Una scrittura popolare, la sua, che ci restituisce incisivamente l?ampiezza dei patimenti fisici e dei tormenti psicologici e che sembra anticipare molte delle tematiche che ritroveremo nei campi di stermino nazisti.

D. CANESTRI, ?Un cinguettio che rompe il silenzio?. La salvaguardia degli uccelli nel ponente ligure dalla sua pioniera, Eva Mameli Calvino ad oggi
La storia della protezione della natura e degli animali in Italia affonda le sue radici nell'immediato Primo Dopoguerra, quando pochi individui dalle forti motivazioni iniziano a battersi in difesa dell'ambiente che ci circonda. Tra queste persone spicca l'impegno di Eva Mameli Calvino, la quale, dalle pagine de La Costa Azzurra Agricola-Floreale svolge una fervida attività a salvaguardia, soprattutto, degli uccelli.

W. FORNER, Brigasco Occitano?
Il saggio analizza i meccanismi di manipolazione culturale attraverso i quali il dialetto brigasco, una varietà ligure-alpina come tale universalmente riconosciuta, è stata dichiarata di matrice "occitana" per motivazioni che sfuggono completamente a una seria valutazione linguistica, e che riflettono interessi ed opportunismi più volte rilevati da studiosi, cultori e persone del luogo. L'iniziativa si inserisce in un progetto, quello dell'"occitanismo" militante, che riflette una visione fortemente ideologizzata del fattore idiomatico come elemento identitario, e apre scenari inquietanti sulla corretta gestione del patrimonio culturale e in special modo linguistico nell'entroterra intemelio, e nell'area delle Alpi Marittime più in generale. 

 

« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »

  L. MACCARIO, Stucafisciu â brandacugliun. Il maschio manicaretto, originario della Liguria Intemelia costiera
Non si deve tener conto delle notizie, assai diffuse, sulla nascita marinaresca della ricetta che definisce lo stucafisciu â brandacugliun. Dimostriamo come questo maschio manicaretto non può che essersi configurato nell?ambiente Ottocentesco della Liguria Intemelia costiera. 

L. GABRIELLI, La Cubàita di Isolabona: un dolce del ponente ligure che viene da lontano
La Cubaita, un semplice dolce a base di nocciole e miele, è una delle tipiche tradizioni natalizie radicate in una piccola porzione del territorio della Liguria di Ponente che comprende la val Nervia e l'alta valle Argentina in generale ed il paese di Isolabona in particolare. L'articolo si propone di descriverne l'origine e la diffusione. Emerge così, per la Cubaita ligure, una antica e comune matrice storica con quella che è alla base della sua presenza in Sicilia ed in gran parte dell'Italia meridionale dove è particolarmente diffusa.  

 « CRONACHE E STRUMENTI »

F. CORVESI, Un articolo poco noto di William Scott
L'autore ritrova in una rivista britannica pubblicata nel secolo scorso, un articolo scritto da William Scott che anticipa l'uscita del più famoso libro sui paesi montani del ventimigliese "The Rock Village of Riviera". In questo articolo lo scrittore inglese analizza alcuni registri riguardanti la costruzione degli edifici della zona che consultò negli archivi comunali. Descrive i metodi di costruzioni, il costo del lavoro e i materiali utilizzati. Riporta la mappa di un frantoio di San Biagio con la descrizione degli elementi che lo compongono. Oggi tutti quei registri sono andati irrimediabilmente persi e lo scrittore inglese ci presenta questa straordinaria testimonianza di ciò che studiò alla fine del ?800.  

S. ODDO, Presenze cristiane in valle Argentina
Grande è sempre stata la devozione popolare in alta valle Argentina, testimoniata non solo da antiche chiese (Santi Faustino e Giovita, San Pietro), da oratori o santuari (Madonna di Loreto, San Giovanni dei Prati, Madonna del Ciastreo, ecc.) ma anche da semplici croci o edicole più o meno grandi, a ricordo di memorabili eventi, sia tristi che lieti. Ripercorrerne il tragitto è un po? riscoprire le antiche tradizioni, che purtroppo stanno a poco a poco mutando o addirittura scomparendo.  

C. ELUERE, L'Ultima Cena con gamberi a Pigna e altre Ultime Cene nel Ponente ligure
«L'Ultima Cena con i gamberi» di Pigna costituisce un caso unico nella zona che conferma la singolarità e la minuziosità delle ricerche di Giovanni Canavesio e le sue relazioni con altri centri artistici dell'arco alpino. Simbolo del tradimento di Giuda ? Riflesso della vita quotidiana ? Nell?articolo viene proposto un confronto con altri affreschi.  


Colloque transfrontalier "Archéologie et aménagement des territoires"

Mentone - Palais de l'Europe, vendredi 22 octobre 2010 - 9,30-17,00

Colloque réalisé dans le cadre de l'accord de coopération scientifique et culturelle entre la France et l'Italie:


- comment protéger les vestiges du passé et construire l'avenir des territoires?


- faut-il tout fouiller?


- comment concilier rénovation urbaine des centres historiques et étude du bâti?


- comment conserver les vestiges archéologiques?


Ces problématiques seront parmi les communications abordées lors de ce colloque qui a pour ambition d'ouvrir un espace de dialogue entre la communauté des archéologues et les décideurs (élus, aménageurs, responsables de services d'urbanisme, de l'environnement ....).

 

Ce colloque est également ouvert au public.


infos et renseignements: alpesligures@orange.fr


Campagna di scavo di Riva Ligure: Visita guidata e conferenza

Riva Ligure, giovedì 15 luglio 2010

Giovedì 15 luglio il sito archeologico di Riva Ligure verrà aperto al pubblico nel pomeriggio, ore 17 per una visita guidata dell'area di scavo dove verranno illustrate la storia del sito e la novità della campagna 2010.

Alle ore 21 invece l'appuntamento è alla Sala Polivalente del Comune di Riva Ligure per la conferenza di presentazione dell'attività scientifica con la proiezione di immagini.

La ricerca, finanziata dal Comune di Riva Ligure e svolta con la condirezione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, vede la partecipazione per un periodo di tre settimane di una équipe internazionale di giovani ricercatori, tra i quali sono presenti anche dei nostri soci, è diretta dal nostro Vice Presidente prof. Philippe Pergola.

E' un evento molto interessante e assolutamente da non perdere. Siamo tutti invitati a partecipare . L'appuntamento è alle ore 17 presso l'area di scavo, sulla via Aurelia tra Arma di Tagga e Riva Ligure..


Convegno storico "Difendere e difendersi in città nel Medioevo"

Ventimiglia, sabato 8 maggio e domenica 9 maggio 2010

Il convegno storico “Difendere e difendersi in città nel Medioevo” si svolge nell'ambito della IIIa edizione di "Leggere la città Medievale. Laboratorio di Storia, Archeologia e Architettura Urbana" (Ventimiglia, 4 marzo-20 maggio 2010) ed è organizzato dall'Accademia di Cultura Intemelia e dall'AssoLab StArT AM, in collaborazione con il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, la Scuola di Dottorato “Riccardo Francovich”, Storia e Archeologia del Medioevo, Istituzioni e Archivi dell’Università di Siena, il Laboratorio di Archeologia Medievale del Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell'Università di Firenze, il Laboratoire d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne (C.N.R.S., M.M.S.H - Université de Provence), l'Università degli studi di Genova, il Centre d’Etudes Préhistoire, Antiquité, Moyen-Âge (Université de Nice et Sophia Antipolis - C.N.R.S) e il Liceo Scientifico e Classico Statale “Angelico Aprosio” di Ventimiglia.

L'iniziativa ha il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura (Città di Ventimiglia), della Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo della Regione Liguria, del Ministère de la Culture et de la Communication français Direction régionale des affaires culturelles de Provence-Alpes-Côte d'Azur - Service régional de l'archéologie, e della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria.

Il convegno si terrà presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Classico "Angelico Aprosio" di Ventimiglia e si articolerà in due sezioni, con sei relatori ciascuna.

Sabato 8 ( h. 16 – 19)

- Gian Piero Martino (Soprintendenza ai beni archeologici della Liguria), “L’evoluzione della cinta muraria nella città nervina fino all’alto Medioevo”.

- Angela Surace (già Soprintendenza ai beni archeologici della Lombardia), “Castel Seprio e le sue difese fra tardoantico e altomedioevo”.

- Philippe Pergola (Laboratoire d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne, CNRS, MMSH, Université de Provence), “Difendere e difendersi nelle città bizantine dell’Africa tardo antica”.

- Marc Bouiron (Pôle Patrimoine Historique de la Ville de Nice), « La fortification des villes médiévales de Provence : les exemples de Marseille et de Nice”.

- Carlo Varaldo (Università degli Studi di Genova), “Savona e l’evoluzione delle sue mura urbane medievali”.

- Giuseppe Palmero (Centre d’Etudes Préhistoire Antiquité Moyen Âge: CNRS, MMSH, Université de Nice - Sophia Antipolis), “Strutture e difesa urbana a Ventimiglia tra Età comunale e dominio genovese (secc. XI-XIV)”

Domenica 9 (h. 10 -13)

- Fulvio Cervini (Università degli studi di Firenze), “Difendere le villenove. Forme e modelli architettonici tra Liguria e Provenza”

- Aurora Cagnana (Soprintendenza ai beni archeologici della Liguria) “Le torri urbane: il caso genovese “

- Fabien Blanc (Laboratoire d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne : CNRS, MMSH, Université de Provence), "L'archéologie de la défense : entre dissuasion et persuasion".

- Giovanna Bianchi (Università degli Studi di Siena), “Le cinte murarie dei centri storici minori della Maremma toscana nel Basso Medioevo”

- Fabrizio Benente (Università degli Studi di Genova), San Giovanni d’Acri: la difesa in città e la difesa della città”

- Guido Vannini – Michele Nucciotti (Università degli Studi di Firenze), “Le mura di Shawbak dall'antichità al Medio Evo. Archeologia di un centro fortificato mediterraneo”.


Leggere la Città Medievale, III edizione 2010

Laboratorio di Storia, Archeologia e Architettura Urbana

Sta per partire “Leggere la città medievale”: il laboratorio di Storia, Archeologia e Architettura Urbana che si svolgerà a Ventimiglia a partire dal 4 marzo per terminare oltre due mesi dopo il 20 maggio. Tra le importanti novità di  quest’anno la principale è senz’altro l’allestimento di un convegno storico internazionale intitolato “Difendere e difendersi in città nel Medioevo”, che si svolgerà a Ventimiglia tra sabato 8 e domenica 9 maggio. Ad esso saranno inoltre collegate anche due visite guidate nel sito archeologico di Albintimilium e nella Ventimiglia medievale. Al convegno è prevista la partecipazione di 11 relatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e non, così come dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Liguria.

Scheda di presentazione del corso

Modulo di iscrizione in formato PDF

Modulo di iscrizione in formato RTF

Fiche du presentation du course

Fiche d'inscrition au cours ed PDF

Fiche d'inscrition au cours ed RTF

Il corso vero e proprio sarà coordinato dalla Asso-Lab StArT AM e si articolerà in quattro lezioni di inquadramento generale sulle problematiche contestuali e metodologiche (tra il 4 e il 18 marzo, presso l’Auditorium Liceo Aprosio di Ventimiglia) ed in trenta incontri di laboratorio suddivisi in tre moduli distinti, dedicati all’osservazione e al rilievo nel sito medievale di Ventimiglia Alta.

Organizzazione a cura di: Assessorato alla Cultura (Città di Ventimiglia -  Liceo Scientifico e Classico Statale “Angelico Aprosio” di Ventimiglia -  Accademia di Cultura Intemelia  - AssoLab StArT AM.

Con il Patrocinio di: Fondazione regionale per la cultura e lo spettacolo della Regione Liguria - Ministère de la Culture et de la Communication français Direction régionale des affaire culturelles de Provence-Alpes-Côte d'Azur - Service régional de l'archéologie  - Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Liguria.

Collaborazioni: Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana - Scuola di Dottorato “Riccardo Francovich”, Storia e Archeologia del Medioevo, Istituzioni e Archivi dell’Università di Siena -  Laboratorio di Archeologia Medievale del Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell'Università di Firenze - Laboratoire d'Archéologie Médiévale Méditerranéenne (C.N.R.S., M.M.S.H – Université de Provence) - Università degli studi di Genova  -  Centre d’Etudes Préhistoire, Antiquité, Moyen-Âge (Université de Nice et Sophia Antipolis - C.N.R.S)


Intervista del Secolo XIX al Prof. Giuseppe Palmero  Direttore Scientifico di StArT AM 

Ventimiglia, 7 febbraio 2010

Il Secolo XIX ha pubblicato una interessante intervista al nostro Direttore Scientifico Prof. Giuseppe Palmero relativa alla recente delibera della Giunta Regionale con la quale sono stati stanziati 4 Milioni di Euro per il recupero del centro storico di Ventimiglia. Un'importantissima decisione attesa da tempo, alla quale ha certamente contribuito anche il lavoro che con serietà, competenza e grande passione il Prof. Palmero ha svolto e che continua a svolgere con grande impegno.

Ecco il link all'articolo pubblicato.


I primi 15 anni di Intemelion

Ventimiglia, sabato 12  dicembre, ore 17 Sala Consiliare del Palazzo Comunale

Sabato 12 dicembre, alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Ventimiglia, l’Accademia di Cultura Intemelia organizza un incontro pubblico dedicato a "I primi 15 anni di Intemelion" (www.intemelion.it). La manifestazione culturale inizierà con un breve intervento di saluto, da parte di Rita Zanolla (Console rappresentante della Cumpagnia d'I Ventemigliusi, sponsor di "Intemelion"), Gaetano Antonio Scullino (Sindaco del Comune di Ventimiglia) e Maria Bianca Berruti (Assessore Politiche Abitative ed Edilizia, Lavori Pubblici, Pari Opportunità della Regione Liguria). Sarà poi la volta dei tre relatori invitati. Prenderà per primo la parola Giuseppe Palmero (Direttore del Quaderno annuale di Studi Storici “Intemelion”) che traccerà per sommi capi la storia della rivista dal 1995, anno in cui fu pubblicato il primo numero a Genova, dall’editore Brigati, fino ad oggi. Si forniranno dati e circostanze, ricordando le fasi salienti di questi 15 anni nonché i diversi protagonisti di questa avventura culturale (due dei quali purtroppo non sono più tra noi: lo storico Renzo Villa e lo scrittore Francesco Biamonti). Il secondo intervento vedrà una relatrice di prestigio quale la prof..ssa Gabriella Airaldi  (presidente della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo – Ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Genova) che avrà il compito di presentare e “recensire” l’ultimo volume della collezione recentemente pubblicato. Chiuderà l’incontro un altro personaggio di grande rilievo , quale il prof. Alessandro Vitale Brovarone (direttore del Dipartimento di Scienze Letterarie e Filologiche della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino – prof. Ordinario di Filologia romanza) presentando quelle che sono state le sue impressioni di lettore attento e appassionato, fin dal debutto della rivista scientifica in oggetto.

Al termine della manifestazione, per festeggiare insieme questo primo traguardo raggiunto dal Quaderno annuale di Studi Storici “Intemelion”, in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier ed il birrificio di Apricale "LadyBeer" si proporrà la degustazione della birra "Bellambrata" (prodotta con lieviti pregiati e tra questi quello di Champagne) e di "Lady Christmas" (la birra di Natale, scura e tradizionale con una aroma "cioccolatato"). La degustazione delle due birre sarà accompagnata dalla proposta di vari tipi di focacce, offerte gentilmente dalla "Pasticceria Romano" di Ventimiglia (via Garibaldi).


Storie di Vino e di Birra - Ciclo di Conferenze e Degustazioni

La civiltà del bere in Liguria

9 novembre 2009

Asso Lab StArT AM in occasione della rinascita di un importante vino medievale della riviera di ponente il “moscatello di Taggia” che aggiungendosi  ai notissimi rossese , rossese bianco ed alla massarda completa  l’importante patrimonio enologico della Liguria, organizza un ciclo di conferenze sul vino intemelio e sulla birra,  con la partecipazione di alcuni importanti relatori, con interventi su argomenti di carattere storico.

Gli incontri previsti sono tre: il primo ad Arma di Taggia,  il secondo a S. Biagio della Cima ed il terzo ad Apricale, nel corso del quale si parlerà anche di birra. In occasione di detti incontri, che saranno organizzati in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, con la AIS (Associazione Italiana Sommelier),  e con importanti produttori, è prevista la degustazione di questi prodotti.

Questo il programma:

-          21 novembre 2009 : Villa Boselli, Arma di Taggia

Daniele Lombardi (Università “Sapienza” di Roma) Importazioni e consumo di vini liguri a Roma nel tardo Medioevo”

Seguirà degustazione di vini delle cantine “S.S. Agricola Mammoliti” di Ceriana

-          28 novembre 2009 : Centro Polivalente “Le Rose”, San Biagio della Cima

Luca Lo Basso (Università di Genova), “Il commercio del vino in età moderna”

Seguirà degustazione di vini della “Azienda vitivinicola Tenuta Anfosso” di Soldano

-          5 dicembre 2009: Castello della Lucertola, Apricale

Claudio Marsilio (Università “Bocconi” di Milano) “Il Magistrato del vino della Repubblica di Genova”

Seguirà degustazione di birra “Lady Beer” di Apricale

Introducono i relatori: Alessandro Carassale e Giuseppe Palmero di Asso Lab StArT AM

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 17,30, ingresso gratuito


Nuovo numero di Intemelion

30 ottobre 2009

E' in distribuzione il nuovo numero di Intemelion, il "Quaderno annuale di studi storici dell'Accademia di Cultura Intemelia". Ecco il sommario di questo numero (N° 15 - 2009):

« STUDI »
G. PALMERO
, Tracce archeologiche di un medioevo magico in un edificio privato.
In una delle parti della Ventimiglia medievale, certamente già inurbata tra XI e XII secolo, si trova un'antica protome, riconducibile al filone storico-iconografico delle cosiddette "têtes coupées". Nessuno fino ad ora se ne era mai occupato. In questo studio, oltre ad offrire una dettagliata descrizione di tutti gli elementi utili per una sua contestualizzazione, si indagherà sull'uso magico-apotropaico di tali manufatti. Un percorso tra fonti di diversa natura e collocazione territoriale, per poi concludere con una riflessione sui saperi e le tecniche di chi allora operava nell'ambito dell'arte costruttoria.
M. TARRINI, Giovanni Torriano da Venezia e l'organo della Cattedrale di Ventimiglia (1502-1504).
Tra il 1502 e il 1504 Giovanni Torriano da Venezia costruì l'organo della Cattedrale di Ventimiglia. Nonostante la perdita del contratto, i documenti superstiti consentono di far luce su una tappa di questo organaro itinerante del Rinascimento, la cui attività - attestata tra il 1477 e il 1510 - segue un percorso che da Venezia si snoda verso la pianura Padana per scendere verso il Piemonte meridionale e la Liguria fino a raggiungere la Provenza la Linguadoca, dove si perdono le sue tracce: un itinerario che sembra correlato al propagarsi della sua fama, da Nord a Sud, da Est ad Ovest. All'organo del Torriano sono correlati altri documenti tra i quali un curioso contratto di apprendistato organistico del 1506, che prevedeva lo studio di una non meglio identificata "intavolatura del Todeschino".
CH. ELUÈRE, Gli affreschi delle volte di San Bernardo a Pigna. Qualche riflessione.
L'autore prosegue la sua ricerca (cfr. Intemelion 12) per identificare le caratteristiche tecniche del pittore quattrocentesco Giovanni Canavesio. Le sue osservazioni minuziose sugli affreschi, eseguite sulle volte della chiesa di San Bernardo a Pigna, permettono di evidenziare in gran'parte un intervento del Canavesio anche in questa parte dell'edificio. Gli argomenti qui riuniti, ridanno vita a un'ipotesi a suo tempo abbandonata.
F. CERVINI, Nizza 1538. Francisco de Hollanda e l'estetica della guerra.                                                          

Tra maggio e giugno del 1538 Carlo V e Francesco I si incontrarono a Nizza, con la mediazione del pontefice Paolo III, per concertare una tregua tra l'Impero e la Francia. Testimone dell'evento fu un giovane pittore, disegnatore, architetto e scrittore d'arte portoghese, Francisco de Hollanda, che aveva intrapreso al seguito dell'ambasciatore Pedro de Mascarenhas, e sotto la protezione del re Giovanni III, un viaggio di istruzione in Italia: nel quale avrebbe, tra l'altro, conosciuto Michelangelo per divulgarne più tardi la poetica nei cosiddetti Dialoghi romani. A Nizza Francisco fu colpito dallo spettacolo delle corti e degli eserciti, e verosimilmente cominciò a maturare una sensibilità per le armi e le armature - e soprattutto per i rapporti tra arti del disegno e del metallo - di cui darà prova nei più tardi scritti teorici, definendo un aspetto singolare e finora poco indagato dell'estetica del Cinquecento. Attraverso le parole e i disegni di Francisco (che comprendono anche due straordinarie vedute della costa ligure-nizzarda), questo contributo cerca di fissare alcune coordinate che aiutino a guardare la guerra - nelle sue implicazioni culturali e ideologiche - con gli occhi di un artista del Rinascimento.

P. VEZIANO, "L'esecrato giogo della bannalità". Analisi di una controversia Ottocentesca tra i Doria e le comunità del Marchesato di Dolceacqua.
D. CANESTRI
, ).La Cattedra ambulante di agricoltura per la provincia di Porto Maurizio (1901-1935): la sua istituzione e la sua evoluzione durante la direzione di Mario Calvino (1901-1908
La Cattedra Ambulante di Agricoltura per la Provincia di Porto Maurizio venne istituita nel 1901 e rappresentò per l'arretrato mondo contadino dell'epoca un decisivo stimolo al progresso, realizzabile attraverso una conoscenza dell'agricoltura non solo pratica, ma anche scientifica. Tutto ciò fu possibile grazie all'illustre agronomo Mario Calvino, padre del celeberrimo Italo, il quale per primo diresse la Cattedra. Introdotte a poco a poco una nuova coscienza imprenditoriale e moderne tecniche agronomiche, l'estrema Riviera di Ponente divenne ben presto nota per la produzione ed il commercio di fiori e olio di qualità.
A. GUGLIELMI, Espressioni di filantropia e di ecumenismo cristiano nell'estremo Ponente ligure tra Ottocento e Novecento.
È un dato storico ormai acquisito e consolidato che indubbio, notevole e composito è stato il contributo apportato dagli stranieri, nel corso dell'Ottocento e segnatamente a partire dalla fine di esso sino ai primi decenni del secolo successivo, al costituirsi di varie realtà nell'estremo Ponente ligure, allora - ancor più di oggi - largamente apprezzato soprattutto per la bellezza dei paesaggi e la mitezza del clima.
La costante e fitta presenza di stranieri ha inciso non solo sul piano socio-economico ma anche su quello culturale, artistico, musicale e religioso della vita e della popolazione delle località di questo angolo di Liguria. Tutto ciò fu il risultato di una formidabile ed intensa sinergia tra persone di varie nazionalità, diverse professioni o confessioni religiose in nome di comuni ideali e princìpi.

« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »
F. AMALBERTI
, Tradizioni e filosofia popolare: i proverbi - 1. L'agricoltura, la meteorologia e il calendario.
Con la "globalizzazione" pian piano i dialetti vanno scomparendo. Per far sì che, con la scomparsa del dialetto come "lingua parlata", non si perda anche una parte della nostra cultura e delle nostre radici, abbiamo raccolto il materiale relativo a modi di dire, filastrocche e proverbi del paese di Soldano, in modo che possa essere trasmettesso alle future generazioni. In questo primo intervento proponiamo quelli relativi a: "l’agricoltura, la meteorologia e il calendario".
L. MACCARIO, Fuochi d'estate.

« CRONACHE E STRUMENTI »
PH. PERGOLA
, Ventimiglia "capitale sans frontières d'un jour" dell'archeologia e della storia delle Alpi Marittime .
B. PALMERO
, Lo spazio transfrontaliero. Un laboratorio di studio dei luoghi.
L. GABRIELLI
, I primi passi dell'Asso-Lab StArT AM.
M. CASSIOLI
, Il Senato di Nizza, custode della legge e dei confini.


I segreti dei naviganti

20 ottobre 2009

Il Festival della Scienza organizza ad Imperia, presso il locale Museo Navale Internazionale di piazza Duomo per sabato 31 ottobre la mostra:

I segreti dei naviganti

Gli strumenti nautici rappresentano da sempre un supporto indispensabile per i naviganti, tanto da poter essere considerati – insieme a Colombo, Vespucci e Magellano – veri protagonisti delle grandi imprese oceaniche. Il museo Navale Internazionale di Imperia, collocato in posizione dominante sopra lo sperone roccioso di Porto Maurizio, testimonia come l'arte della navigazione si sia evoluta nel corso del tempo dando ai visitatori la possibilità di approfondire le tappe cruciali di questo processo. Tanti gli oggetti curiosi che meritano più di uno sguardo: la bussola del veliero Narcissus, su cui fu imbarcato Joseph Conrad e che a esso dedicò uno dei suoi romanzi; il sestante appartenuto a Giacomo Bove; uno scandaglio per grandi profondità modello "Magnaghi" e alcuni modelli di Léon Perret, artista e modellista famoso vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo.

Museo Navale Internazionale di Imperia, piazza Duomo, 11, Imperia (IM) dai 15 anni / ore 10:00 – 12:00 e 16:00 -18:00 / prenotazione obbligatoria gruppi / per info e prenotazioni tel. 3939369867 museonavaleimperia@libero.it - Ingresso gratuito.


XIII Journee d'etudes regionale de Menton

14 ottobre 2009

Le président et le Conseil d’Administration de la Société d’Art et d’Histoire du Mentonnais ont

le plaisir de vous inviter à la

 

XIII e  JOURNEE  D’ETUDES REGIONALE  DE  MENTON

 

SAMEDI 21 NOVEMBRE 2009

Palais de l’Europe

 

Il nous fallait marquer le centième anniversaire d’un ouvrage qui a beaucoup compté pour notre pays mentonnais : « Documents historiques relatifs aux seigneuries de Menton, Roquebrune et La Turbie, du onzième au seizième siècle, recueillis par Gustave Saige et Louis Honoré Labande ». Cette publication, que nous devons à L-H Labande, fut imprimée par l’Imprimerie de Monaco en 1909, grâce au soutien du Prince Albert Ier.

  • A 10h : Ouverture par M. M. Alain VENTURINI, Conservateur des archives  départementales de Corse du Sud, président.
  • A 10h 15 : M. Claude PASSET : « Georges Saige et Louis-Honoré Labande, renouvellement des études historiques : Monaco et l’ancien comté de Vintimille ».
  • A 10h 45 : M. Laurent RIPART : « Caïs de Pierlas et le comté de Vintimille ».
  • A 1Ih 15 : M. Luca LO BASSO : « Girolamo Rossi, tra erudizione e storiografia ».

  • A 12h : repas commun, servi sur place par « Signature Traiteur », pour lequel vous pouvez vous inscrire auprès de la S.A.H.M (par téléphone (04.92.10.14.92) ou par courriel.(sahm06 @ wanadoo.fr) 

  • A 14 h 30 : M. Thomas FOUILLERON : « Quand Abel et Henry Métivier croisaient la plume sur l’histoire de Menton ».
  • A 15h 15 : M. Hervé BARELLI : « Monaco, Menton et Roquebrune dans l’Histoire des Alpes-Maritimes de Pierre Gioffredo ».
  • A 16h : M. Marco CASSIOLI : « il notaio Giovanni Francesco Ughetto e la comunità riformata di Pigna (XVI secolo) ».

Nous vous invitons à venir nombreux à cette rencontre. L’entrée est libre et gratuite. Vous pouvez choisir d’écouter un, ou tous, les intervenants.

Les Actes de la JER  2008 seront disponibles à cette occasion.


Intervista al Presidente di StArT AM

12 ottobre 2009

Continua l'interesse dedicato dalla rivista on line Archeorivista.it alla nostra Associazione, ora è la volta del suo Presidente Ing. Luciano Gabrielli.

Ecco il link alla sua intervista pubblicata:

http://www.archart.it/rivista-archeologia/interviste/intervista-a-luciano-gabrielli-presidente-di-asso-lab-start-am/


La seconda parte dell'intervista al Direttore Scientifico di StArT AM

9 settembre 2009

E' stata pubblicata sulla rivista on line Archeorivista.it la seconda ed ultima parte dell'intervista al nostro Direttore Scientifico prof. Giuseppe Palmero. Ecco il link:

http://www.archart.it/rivista-archeologia/epoca/medievale/intervista-a-giuseppe-palmero-direttore-scientifico-di-asso-lab-start-am-parte-2/


Intervista al Direttore Scientifico di StArT AM

7 settembre 2009

E' stata pubblicata dalla Rivista di informazioni on line "Archeorivista.it" la prima parte di un'interessante intervista al nostro Direttore Scientifico prof. Giuseppe Palmero.  Ecco il link:

http://www.archart.it/rivista-archeologia/epoca/medievale/intervista-a-giuseppe-palmero-direttore-scientifico-di-asso-lab-start-am-parte-1/

La seconda parte sarà pubblicata nel numero che uscirà domani.


Intervista al Vice Presidente di StArT AM: le altre puntate

10 agosto 2009

Ecco i link per leggere le ulteriori due puntate dell'intervista rilascita dal Prof. Philippe Pergola alla rivista on line Archeorivista.it:

http://www.archart.it/rivista-archeologia/interviste/intervista-al-professor-philippe-pergola-archeologia-parte-2/

http://www.archart.it/rivista-archeologia/interviste/intervista-al-professor-philippe-pergola-musei-e-beni-culturali-e-privati-parte-3/


Intervista al Vice Presidente di StArT AM 

7 agosto 2009
La rivista di informazioni on line di archeologia, storia ed arte antica "Archeorivista.it " ha pubblicato la prima parte di un'interessante intervista al nostro Vice Presidente Prof. Philippe Pergola.       Ecco il link:

http://www.archart.it/rivista-archeologia/epoca/medievale/intervista-al-professor-philippe-pergola-parte-1/


Domani e dopodomani la seconda e la terza parte.


Intervento del Direttore Scientifico dell'Asso Lab  StArT AM a proposito dello  stage di architettura svoltosi a Ventimiglia

14 luglio 2009
I Quotidiani On Line Riviera 24.it e SanremoNews hanno pubblicato un intervento del nostro Direttore Scientifico Prof. Giuseppe Palmero relativa allo stage sul recupero del centro storico di Ventimiglia che si è concluso recentemente.
La relazione affronta alcuni aspetti relativi alla gestione degli aumenti volumetrici effettuati in gran parte nella seconda metà del Novecento. In particolare riprende la soluzione proposta anche nello stage, che risponde al principio degli "armonici contrasti", che ha il pregio dell’immediata fattibilità e che si basa sul favorirne l’armonizzazione nel tessuto murario in cui tali aumenti sono stati scriteriatamente immessi.
Per saperne di più ecco i link:
http://www.riviera24.it/articoli/2009/07/14/65396/ancora-una-riflessione-sullo-stage-di-architettura-svoltosi-recentemente-a-ventimiglia-alta
http://www.sanremonews.it/it/zone_vent_bord.php?news_code=93707#immagini


Firma dell'Atto Costitutivo

25 giugno 2009
 Asso Lab StArT AM è operativa, un primo importante passo è stato fatto.  Alla presenza del Notaio Duccio Guidi di Ventimiglia, 20 soci fondatori, Alessandro Carassale, Roberta di Marco, Massimo Diana, Antonella Didonè, Luciano Gabrielli, Francesco Grieco, Lucio Lazzari, Simone Merlo, Claudio Olivieri, Giuseppe Palmero, Beatrice Palmero, Alessio Paonessa, Philippe Pergola, Giuseppe Picchianti, Gabriele Sismondini, Elisabetta Piccioni, Tiziana Zennaro, Paola Peluso, Pierino Fusco e Adriano Meggetto, hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo statuto dell’associazione. 
La prima Assemblea dei Soci ha inoltre eletto il primo Consiglio Direttivo che risulta così costituito: Luciano Gabrielli (Presidente), Philippe Pergola (Vice Presidente), Antonella Didonnè (Segretario), Claudio Olivieri (Tesoriere), Giuseppe Palmero (Direttore Scientifico) ed i Consiglieri Alessandro Carassale, Roberta Di Marco, Pierino Fusco, Lucio Lazzari, Simone Merlo e Tiziana Zennaro.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

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