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Associazione Laboratorio
Studi Storici - Archeologia - Architettura - Arte - Archivistica
Territorio Transfrontaliero

Alpi Marittime

 

 

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  Articoli  

Indice

  • Giuseppe Palmero: La distillazione: i suoi prodotti ed i suoi usi nell'ambito della "letteratura dei segreti" tra Quattrocento e Cinquecento, in Grappa & alchimia. Un percorso nella millenaria storia della distillazione (Atti del convegno "Dall'alchimia alla grappa: un percorso millenario nella distillazione", Greve in Chianti, 11 settembre 1999), a cura di A. J. Grieco, Roma 1999, pp. 17-32 © dell'autore. - (Download)
  • Giuseppe Palmero: Le manuscrit Medicinalia quam plurima. Une source importante pour l'étude de la culture et de la langue génoise à la fin du Moyen Age, in "Bulletin du Centre de Romanistique (publication de la Faculté des Lettres, Arts et Sciences Humaines de Nice)", XII (ottobre 1999), pp. 1-18 © dell'autore. (Download)
  • Giuseppe Palmero: Le strutture ospitaliere intemelie nel basso medioevo. L'Ordine del Tempio ed altri fenomeni di religiosità assistenziale, in "Intemelion. Cultura e territorio. Quaderno di studi dell'Accademia di cultura intemelia", VI (2000), pp. 532 © dell'autore. - (Download)
  • Giuseppe Palmero:  Pratica cosmetica e ricerca della bellezza nelle produzioni scritte di ambito privato, tra basso medioevo e primo Cinquecento  (Articolo pubblicato in "Recipe.. Pratiche mediche, cosmetiche e culinarie attraverso i testi (secolo XIV-XVI), pagg. 49 - 76) © dell'autore. - (Download)
  • Giuseppe Palmero: Pratiche e cultura terapeutica alla fine del Medioevo, tra oralità e produzioni scritte, in La trasmissione dei saperi nel Medioevo (Secoli XII-XV) (Atti del XIX Convegno Internazionale di Studi, Pistoia, 16-19 maggio 2003), Pistoia 2005, pp. 159-185 © dell'autore. – (Download)
  • Beatrice Palmero: Montagne indivisibili e pascoli di confine. Le alpi del Tanarello tra XV e XVIII secolo, in Lo spazio politico locale in età medievale, moderna e contemporanea, Atti del convegno internazionale di studi (Alessandria, 26-27 novembre 2004), a cura di R. Bordone, P. Guglielmotti, S. Lombardini, A. Torre, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2007, pp. 145-153 © dell'autrice. - (Download)
  • Fausto Amalberti: Alla ricerca del buongoverno nella Ventimiglia del '700: il regolamento politico ed economico dell'anno 1759, Intemelion N. 1 - 1995
    Nel XVIII secolo, specialmente nella prima metà, numerose comunità liguri provvedono a sostituire o a modificare le norme necessarie per il loro governo. Anche Ventimiglia si adeguerà. (Download)
  • Giuseppe Palmero: Stratigrafia di un microterritorio urbano: il quartiere storico del Castello, Intemelion N. 3 1997. Il carattere orientativo di questo saggio (corredato da 10 tavole) ha il compito di radunare ed ordinare gli elementi essenziali già conosciuti, ponendoli in relazione con altri ancora inediti, con l'intento di offrire un quadro valutativo sulle considerevoli potenzialità storico-archeologiche del territorio esaminato.  (Download)
  • Beatrice Palmero: La "Magnifica Comunità di Dolceacqua". Documenti per la storia del territorio e della comunità , Intemelion N. 3, 1997. (Download)
  •  Beatrice Palmero: Il patrimonio dei Doria (1652-1717). L’inventario del castello di Dolceacqua e la politica territoriale , Intemelion N. 5 1999. (Download)
  • Giueseppe Palmero: Le strutture ospitaliere intemelie nel basso medioevo. L'Ordine del Tempio ed altri fenomeni di religiosità assistenziale , Intemelion N. 6 2000 (Download)
  • Mario Ascheri: I conti di Ventimiglia e le origini del Comune di Ventimiglia, Intemelion N. 9-10 2003-2004, (Download) 
  • Fiorenzo Toso: Il brigasco e l'olivettese tra classificazione scientifica e manipolazioni politico-amministrative, Intemelion N.14 2008
    I dialetti brigasco e olivettese, di riconosciuto carattere ligure-alpino nella percezione comune, secondo la classificazione scientifica accreditata e in base ai risultati delle ricerche di studiosi di rilievo internazionale, sono fatti oggetto di una speculazione dai risvolti poco chiari, volta ad accreditarne un'inesistente appartenenza all'area "occitana". Il caso si inserisce nel quadro del fallimento della tutela delle minoranze linguistiche in Italia dopo l'approvazione della L.N. 482/1999 in materia, evidenziando come il provvedimento abbia aperto la strada a fenomeni assai discutibili di manipolazione dell'identità linguistica e culturale delle popolazioni coinvolte. L'articolo propone, a partire dalla presentazione dei dati oggettivi che confermano il carattere non occitano di questi dialetti, una riflessione sull'argomento e una serie di puntualizzazioni connesse con le discussioni che hanno riguardato questo episodio che conferma l'annosa disattenzione dei poteri locali nei confronti del territorio e delle sue emergenze culturali. (Download)
  • Fausto Amalberti: Notai "francesi" negli archivi liguri , Intemelion N. 5 1999. (Download)
  • Luciano Gabrielli: L'antica chiesa di San Giovanni Battista di Isolabona, Intemelion N. 17 2011

La chiesa di San Giovanni Battista, situata all'interno dell'attuale cimitero, è forse la chiesa più antica della comunità di Isolabona. La chiesa che è a tre navate e che ha subito numerose trasformazioni, è di impianto romanico. Sui muri perimetrali sono visibili segni evidenti della sua originaria costruzione avvenuta probabilmente tra XI ed il XII secolo. Tracce di una intervento di ampliamento probabilmente avvenuto tra la fine del XV secolo e l'inizio del secolo successivo sono riscontrabili sulla facciata posteriore e su un muro perimetrale. All'inizio del XVII secolo fu presumibilmente effettuata una trasformazione radicale della chiesa che comportò il ribaltamento dell'asse facciata-abside dal precedente orientamento ovest-est a quello attuale e che dette origine alla struttura che è giunta fino a noi. Tra gli elementi di pregio della chiesa è da annoverare un affresco del tardo '400 primo '500 che nonostante le incurie del tempo è ancora ben visibile all'esterno della attuale facciata posteriore, ma che una volta doveva probabilmente essere quella principale. Nell'affresco, che rappresenta il Battesimo di Cristo, si individuano i canoni del cosiddetto Leonardismo, un fenomeno pittorico che si diffuse nell'estremo ponente ligure nel primo quarto del XVI secolo, al quale aderì anche Lodovico Brea al cui ambito questo affresco potrebbe essere ascrivibile.  

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  • Luciano Gabrielli: La cubaita di Isolabona: un dolce del Ponente Ligure che viene da lontano, Intemelion N. 16 2010

La Cubaita, un semplice dolce a base di nocciole e miele, è una delle tipiche tradizioni natalizie radicate in una piccola porzione del territorio della Liguria di Ponente che comprende la val Nervia e l'alta valle Argentina in generale ed il paese di Isolabona in particolare. L'articolo si propone di descriverne l'origine e la diffusione. Emerge così, per la Cubaita ligure, una antica e comune matrice storica con quella che è alla base della sua presenza in Sicilia ed in gran parte dell'Italia meridionale dove è particolarmente diffusa.

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